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Vaticano contro il DDL Zan, Fedez ed Elodie vanno all’attacco: “Pagate i 5 miliardi di tasse arretrate all’Italia e pensate ai preti pedofili”

Vaticano contro il DDL Zan. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, si sarebbe presentato all’ambasciata italiana presso la Santa Sede con una nota verbale: “Alcuni contenuti attuali della proposta legislativa in esame presso il Senato riducono la libertà garantita alla Chiesa Cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato”. I celebri e amatissimi cantanti Fedez ed Elodie vanno all’attacco tramite alcuni post sui social.

Fedez ha osservato: “Il Vaticano ha detto all’Italia ‘Se approvate il DDL Zan state violando il concordato tra Vaticano e Italia’. Ma chi ha concordato il concordato? Ma non avevamo concordato che ci davate delle tasse arretrate sugli immobili che l’Unione Europea aveva stimato in 5 miliardi? Prima dateci quei soldi, poi parlate di leggi italiane. E piccolo spoiler, siamo uno stato laico. Voi potete rompere le scatole sulle leggi italiane e quando in Italia viene sgamato un pretino che molesta i bambini, mi spiegate perché lo processate voi e non noi in Italia? Mi auguro che il governo approvi il DDL Zan e che la democrazia faccia il suo corso. Spero che che aboliscano il concordato anacronistico, questo sarebbe meglio de 3×2 al Lidl”.

Anche Elodie, tramite Instagram stories, è intervenuta sulla questione esprimendo il suo rinnovato sostegno al DDL: “Oggi un ringraziamento speciale va ai miei genitori che non mi hanno battezzata, grazie”.

Nel 1929 furono stipulati, tra il Regno d’Italia e la Santa Sede, i Patti Lateranensi che misero fine a importanti questioni tra le due parti, regolando diversi aspetti giuridici come l’insegnamento della religione cattolica o il riconoscimento della sovranità del Vaticano. Questi Patti (chiamati anche Concordato) furono rivisti nel 1984. E’ proprio a questa intesa che fa riferimento il Vaticano nell’ambito delle polemiche sul ddl Zan.