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Vaticano, l’ex chierichetto del Papa denuncia abusi e molestie sessuali

Vaticano, l’ex chierichetto del Papa è stato cacciato dal preseminario San Pio X per aver denunciato abusi e molestie sessuali da parte di un seminarista verso il compagno di stanza. Il 21enne ragazzo polacco Kamil Tadeusz Jarzembowski ha deciso di raccontare tutta la sua sconvolgente e drammatica storia in tv al programma di Italia 1, Le Iene.

Vaticano – Foto: Pixabay.com

Dopo i numerosi scandali dei preti e vescovi pedofili, la Chiesa Cattolica finisce nuovamente al centro delle polemiche e critiche per altrettanti e presunti casi di abusi e molestie sessuali consumati nelle mura del Vaticano.

“Sono stato testimone oculare di molestie sessuali in Vaticano – ha detto Kamil – Ho deciso di trasferirmi a Roma per diventare chierichetto per servire il Papa. Avevo 13 anni. Vivevamo una vita in comunità, eravamo i chierichetti del Papa. Quello che ho visto personalmente erano molestie fatte da alcuni seminaristi verso altri all’interno del preseminario. Dentro il Vaticano”.

L’ex chierichetto polacco ha poi proseguito: “Ho visto il mio compagno di stanza essere abusato da un altro seminarista che stava per diventare prete. Si metteva nel suo letto e cominciavano il rapporto. Il seminarista aveva una posizione di potere. Godeva della massima fiducia del rettore. Lui sceglieva cosa facevo io o il mio compagno. Se n’era accorto anche uno dei nostri sacerdoti. Ha visto il seminarista passeggiare per il corridoio dei dormitori di notte e uscire dalla stanza di un altro ragazzo, un’altra vittima. Mi sono rivolto al padre spirituale del Vaticano – ha continuato – quando se n’era già andato Marco. Sapervo che il padre spirituale era obbligato al silenzio. Lui fece le sue indagini parlando direttamente con Marco. Così chiese ai due di poterlo denunciare ai superiori”.

Ma appunto non ci fu nessun provvedimento. Solo il trasferimento del sacerdote in un paese di montagna a più di 600 km dal Vaticano e gestito dagli stessi che gestiscono il preseminariato.

Ma il provvedimento non fu l’unico perché Kamil, dopo l’ultimo giorno di scuola, fu raggiunto da Monsignor Radice, il responsabile: “Mentre preparavo le valigie per partire dopo l’ultimo giorno di scuola Monsignor Radice mi dice che non devo più tornare”.

Kamil viene così allontanato sia dal preseminario che dalla scuola: “La vita mi è crollata addosso perché io a Roma sono solo, i miei genitori sono in polonia e ho dovuto affrontare la situazioen solo a 18 anni”.

Il caso Kamil ha scioccato il pubblico televisivo e l’opinione pubblica nazionale. Ma sarebbero davvero tanti i casi di violenze e abusi sessuali verso minori che sarebbero stati insabbiati e nascosti dalla Chiesa Cattolica.