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Venezia 2011 : Otto minuti di applausi per Emanuele Crialese

Venezia 2011 : otto minuti di applausi per Emanuela Crialese. Venezia applaude il giovane regista romano dalle origini siciliane, il grande Emanuele Criealese che ha saputo catturare il suo pubblico con un film attuale e antico allo stesso tempo. Terraferma, questo il titolo della nuova opera di Crialese, si presenta come una pellicola dalle tinte malinconiche e delicate tipiche della regia “crialesiana”. Un film sull’immigrazione questo e sui cambiamenti culturali che spesso investono un’intera popolazione costretta, a volte, a dover stravolgere completamente le proprie abitudini e le proprie tradizioni per riuscire ad adattarsi al meglio ai famosi “Tempi Moderni” ( citando il vecchio Chaplin).

Ed Ecco che così Venezia 2011 regala otto minuti di applausi ad Emanuele Crialese e al suo cast, capitanato dal simpatico Beppe Fiorello che di questo film ne è il protagonista. Un Fiorello che sembra essersi dichiarato addirittura debitore al grande regista che pare lo abbia finalmente sdoganato dal mondo della tv regalandogli finalmente la possibilità di lavorare nel grande cinema di autore. La sceneggiatura si muove costantemente tra il moderno e l’antico, narrando le vicende di due diverse famiglie le cui storie sembrano intrecciarsi di continuo, in una sorta di poetica alternanza.  Il Film narra le vicende umane e relazionali di una famiglia di pescatori composta dal Ernesto interpretato da Mimmo Cuticchio, alle prese con un figlio difficile che non vuole più dedicarsi alla pesca ma preferisce investire nel Turismo.  Proprio questo difficile ruolo, al limite tra il surreale e l’arcaico, è stato affidato a Beppe Fiorello che sembra essersela cavata con freschezza e maestria. Ed ecco che proprio in questo scenario vanno ad incastrarsi le vicende umane di una famiglia di immigrati.

Venezia 2011 applaude per otto minuti perché questo di Crialese sembra essersi riconfermato un nuovo capolavoro, proprio come i primi film del giovane regista conosciuto dal grande pubblico con pellicole di spessore come “Respiro” e “Nuovomondo”.