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Videogiochi che passione anche per i vip, ma siamo sicuri che l’igiene sia presente?

Non mancano i personaggi famosi che hanno ammesso in un gran numero di interviste di essere dei veri e propri appassionati del mondo dei videogiochi. Ce ne sono alcuni che addirittura difficilmente potrebbero essere sospettati di avere questo tipo di passione, eppure difficilmente riescono a staccarsi da schermo e controller.

Volete qualche esempio? Il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è un grande appassionato di videogiochi: tra i cani, il gelato e i Ray-Ban, il nuovo numero uno degli Usa è un fan del gioco Mario Kart e sui social network ci sono diverse foto che lo testimoniano, mentre è intento a giocarvi insieme alla nipote Naomi in una sala giochi.

Come Joe Biden, gli esempi di personaggi famosi che dedicano diverse ore al giorno a questa passione, si potrebbero sprecare. In pochi, però, probabilmente, sono a conoscenza del fatto che le console di videogiochi, in alcuni casi, rappresentano dei veri e propri ricettacoli di sporcizia e batteri, come è stato perfettamente messo in evidenza da un’analisi che è stata svolta da Betway, noto marchio che opera nel mondo dei casinò online.

PlayStation o Xbox, qual è la console più sporca?

È chiaro che anche la pandemia e i lockdown hanno inciso notevolmente su una crescita sempre maggiore nell’uso delle console e dei videogiochi. Come detto in precedenza, però, lo studio che è stato pubblicato sul blog L’insider, ha svelato come sulle varie console sono state trovate delle quantità veramente impressionanti di batteri, registrando dei numeri a cui difficilmente si poteva pensare.

La ricerca ha preso in carico lo studio di ben 12 tra dispositivi e console, compresi anche diversi computer. E, dai risultati, sono arrivati dei risultati non proprio positivi in riferimento al livello di batteri e di sporco individuato sulla console PlayStation. Nonostante questa console di nuova generazione sia il modello maggiormente venduto in tutto il mondo, è bene sottolineare come sia anche quella più sporca. Detto questo, è bene mettere in evidenza come i pc nascondano un livello di igiene ancora più basso.

In ogni caso, sul campione di PlayStation sono state ritrovate ben 72,5 colonie di batteri per ogni tampone eseguito. Si tratta di un numero molto alto: per far capire la gravità dal punto di vista igienico, è una cifra doppia in confronto al quantitativo di batteri che invece si trova su una tavoletta del WC.

I colpevoli di una simile situazione, quindi, sono soprattutto i pulsanti, ma anche i joystick. In queste parti della console, infatti, sono state rilevate circa 190 colonie di batteri in media e nessuna piattaforma ha fatto registrare dei dati così alti. Per Xbox, invece, i dati finali hanno rilevato un livello medio di batteri inferiori complessivamente, anche se comunque si tratta di statistiche superiori in confronto alle colonie di batteri ritrovate sulla tavoletta in bagno.

La console più pulita

Quindi, se PlayStation e Xbox hanno fatto registrare dei dati piuttosto negativi, qual è la console che è riuscita a mettere in fila tutte le altre dal punto di vista dell’igiene? La risposta è certamente un po’ sorprendente, dal momento che la classifica delle console più pulite è guidata dalla Nintendo Switch.

Dall’analisi svolta, infatti, è emerso come la console del colosso nipponico è quella più protetta dal punto di vista igienico, dato che è stato rilevato un numero di colonie di batteri pari a 55 unità per ciascun tampone. I pulsanti della console sono risultati lievemente meno puliti, mentre i controller non hanno pari dal punto di vista igienico rispetto alle altre piattaforme.