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Videogiochi, morto a 91 anni il ‘papà’ di Pac-Man

È morto a 91 anni Masaya Nakamura, l’imprenditore giapponese che spinse per la realizzazione del popolare videogioco Pac-Man. L’annuncio arriva dalla sua società: Nakamura, è morto lo scorso 22 gennaio, ma l’azienda lo ha rivelato soltanto oggi, senza spiegare la causa del decesso o altri dettagli, in ottemperanza alla volontà della famiglia.

E’ morto il ‘papà’ di Pac-Man- fonte chrome.google.com

Nel 1955, Nakamura fondò Namco, una compagnia specializzata nella creazione di parchi e sale giochi interessata a tentare il business dei videogiochi. L’azienda lanciò Pac-Man, il videogioco ideato da Toru Iwatani e ispirato a una famosa fiaba giapponese di una creatura magica che protegge i bambini dai mostri, mangiandoli. Pac-Man fu il primo videogioco della storia ad avere un vero eroe, con un nome, una missione e un volto.

Il concept si rivelò semplice ed intuitivo. Il giocatore comanda il tondino giallo con una bocca ‘tagliata’ con l’obiettivo di fargli mangiare tutti i puntini presenti nel labirinto, passando da un livello all’altro. I nemici di Pac-Man sono sempre in agguato: i fantasmini colorati Blinky, Pinky, Inky e Clyde hanno personalità e comportamenti diversi. Quando i fantasmi riescono a toccare Pac-Man fanno perdere una delle tre vite al giocatore. Terminate le vite, finisce la partita. Ad aiutare il giocatore vi sono quattro pillole speciali che rendono vulnerabili i nemici e gli consentono di vendicarsi, addirittura mangiandoli.

Il videogioco di Iwatani, uscito sul mercato in un momento in cui c’erano pochi videogiochi concorrenti, (es. Pong e Space Invaders) rivelò subito una marcia in più. Semplice, intuitivo e colorato, Pac-Man diceva no alla guerra almeno nei videogiochi e puntava a estendere il fascino del videogioco al pubblico femminile.

Nel maggio 2015, la voracissima sfera gialla icona dei videogiochi ha festeggiato i 35 anni, una ricorrenza che Sony Pictures ha deciso di celebrare con eventi in tutto il mondo.