Vincenzo Mollica racconta il suo dramma: “Non vedo nulla, ma vado avanti”

Vincenzo Mollica ha raccontato il suo dramma durante una recente intervista rilasciata a RTL102.5 in cui ha parlato delle sue patologie. Il giornalista è diventato quasi cieco a causa di diverse patologie degenerative della vista (uveite, glaucoma, iridociclite plastica), tutte esordite nell’infanzia, oltre che di essere affetto dalla malattia di Parkinson e dal diabete mellito di tipo 2.

Lo storico inviato della Rai, scrittore, disegnatore, autore, conduttore televisivo e radiofonico ha dichiarato: “Non vedo una minchia di niente, ma vado avanti. Sto come un apprendista pensionato, che deve studiare per portare a casa una nuova fase della vita. Mi guida la curiosità, quella non l’ho mai persa. Certo, come apprendista pensionato però cerco di evitare tutti i giovanilismi della vita”.

Il 68enne giornalista ha poi proseguito: “Mi sveglio e porto con me i tre amici che mi accompagnano: diabete, glaucoma e Parkinson. Cerco di andarci d’accordo, sono il buono, il brutto e il cattivo, a seconda delle giornate. Ma si va avanti, si cammina”.

Ha ricordato le sue storiche interviste a Roberto Benigni, Adriano Celentano e Federico Fellini. Mollica ha poi dispensato qualche consiglio per i giovani che vogliono diventare giornalisti: “Oggi serve un mix che deve essere ben shakerato, fatto di curiosità, passione e fatica. Per fare bene il giornalista devi essere un cercatore di storie, uno di quelli che le storie le capisce, le sa ascoltare e poi le racconta con un’emozione tale che arrivi a coinvolgere l’ascoltatore, il telespettatore. Se manca una di queste tre caratteristiche, è un giornalismo che si fa precario”.