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Vladimir Luxuria attacca la Rai: “Continua a spostare il mio programma perché parlo di omofobia e bullismo”

Vladimir Luxuria ha sferrato un duro attacco alla Rai, perché continua a spostare una puntata del programma “Alla Lavagna!” di Raitre poiché parla di omofobia e bullismo. L’ex deputata pugliese di Rifondazione comunista Luxuria si è molto arrabbiata e ha chiesto spiegazioni perché l’episodio del programma da lei registrato è stato nuovamente posticipato.

Vladimir Luxuria – Foto: Facebook

«Ho appena saputo che per la seconda volta il programma “Alla Lavagna” previsto su Rai3 in cui parlo di bullismo e omofobia in una classe con i bambini è stato spostato – ha dichiarato l’ex deputata foggiana Vladimir Luxuria -, non so quando e se andrà in onda: forse in questo periodo certi temi sono troppo scomodi persino per Rai3?».

Parole dure quelle della vincitrice dell’Isola dei famosi contro la rete diretta da Stefano Coletta. Rai3 ha poi fatto sapere che lo slittamento della puntata è avvenuto esclusivamente per ragioni di palinsesto, e che “Alla lavagna!” si sposterà nella seconda serata del sabato di gennaio. Dal 12 gennaio al 9 febbraio le puntate che hanno come protagonisti Paolo Cirino Pomicino, Vladimir Luxuria, Nicola Molteni, Daniela Santanché e Maurizio Landini andranno quindi in onda subito dopo “Le parole della settimana” di Gramellini.

«A settembre sono stata chiamata per registrare una puntata di “Alla lavagna!”, un programma dove devi confrontarti – ha dichiarato la conduttrice radiofonica e personaggio tv Vladimir Luxuria al Corriere della Sera – con una classe formata da bambini e ragazzini tra i 9 e i 13 anni. Non ho seguito indicazioni autoriali e ho cercato di capire cosa volevano sapere i bambini, i quali mi hanno fatto domande dirette sulla transessualità, ma soprattutto molte su bullismo e omofobia. Erano molto interessati a questi temi ed erano visibilmente commossi quando raccontavo delle angherie subite». Per poi aggiungere: «Alla fine tutti erano entusiasti della puntata, tutti l’hanno definita una delle più riuscite. Io ero soddisfatta perché omofobia e bullismo sono temi che sento forti perché so cosa significa trovare parole ingiuriose scritte sui libri, o le scarpe — lasciate negli spogliatoi — piene di pipì. Ho raccontato questi episodi e ci tenevo tanto davvero perché penso sia giusto che tutti sappiano cosa significa essere vittime di bullismo».