Intervista alla diva delle telenovelas Jeannette Rodriguez: “Voglio vivere per pochi mesi in un piccolo paese dell’Italia”

Oggi siamo davvero entusiasti, orgogliosi e felici. Perché? Abbiamo avuto il grande onore di intervistare una delle più grandi dive delle telenovelas degli anni Ottanta e Novanta: la celebre attrice venezuelana Jeannette Rodriguez. Come ben ricorderete ha interpretato i ruoli drammatici di Patty in Leonela e di Yolanda in Topazio, anche se l’interpretazione di maggior successo è avvenuta con la telenovela Cristal. Poi ha recitato in altre famosissime telenovelas come La signora in rosa, Amandoti e Piccola Cenerentola. Jeanette ha parlato della sua vita pubblica e privata, ma anche del suo grande amore per l’Italia e i suoi fans italiani. Non vede l’ora di tornare nel Bel Paese. Subito dopo il salto troverete l’intervista integrale a Jeannette. Buona lettura!

Jeannette Rodriguez per iGossip.it - Foto: iGossip.it
Jeannette Rodriguez per iGossip.it – Foto: iGossip.it

Benvenuta Jeanette Rodriguez. Come stai vivendo questo periodo di pandemia di Covid-19?

Non la vivo bene. A volte riesco a gestire bene la cosa, altre volte ho molta ansia. Ora sono un po’ più tranquilla, perché qui gli ospedali rispetto a marzo sono più organizzati. La mia vita è cambiata, perché faccio tutto da casa, anche il lavoro. Spero di tornare in palestra. Faccio esercizi a casa, yoga e pilates. Porto con me sempre la mascherina e il disinfettante. Non ho perso l’illusione e la voglia di andare avanti e di tornare in Italia, questo obiettivo è nelle mie preghiere affinché diventi realtà.

Il tuo pubblico italiano ti ama e non vede l’ora di vederti ospite in qualche programma TV. Quale ricordo conservi dell’Italia e che cosa vorresti dire ai tuoi fans italiani?

So che il pubblico italiano mi ama, come anche io lo amo e mi manca. Ho bellissimi ricordi e voglio partecipare di nuovo in un programma tv. Ricordo Rete4, andare dall’Italia all’Argentina o da Miami all’Italia e viceversa. Ho molti ricordi sopratutto dei miei fans tanto amati, le emozioni e gli abbracci calorosi quando eravamo vicini anche alla porta dell’entrata dell’hotel. Ho affetto e rispetto, ma soprattutto gratitudine verso il mio pubblico e per questo ho molta voglia di tornare in Italia.

Jeannette Rodriguez – Foto: iGossip.it

Qual è stato il momento più entusiasmante della tua carriera? E quale quello meno felice?

Ci sono stati molti momenti entusiasmanti come ad esempio essere davanti a 20.000 persone cantando o in un programma tv parlando in italiano… ed ero un po’ in imbarazzo. Ne sono consapevole, d’altronde la mia prima lingua è lo spagnolo, la seconda l’inglese. Quindi il momento più bello è stato il contatto con i miei fans club di tutto il mondo… ricordo con grande amore e affetto quando ci riunimmo a Madrid per parlare e passare del tempo insieme. Vennero addirittura dall’Italia! Questo non ha valore, la condivisione! Quello meno felice della mia carriera è il fatto di non aver potuto dire addio ai miei genitori perché sono morti e io ero lontana da loro per lavoro. Quando mio padre è morto, ero in Argentina a girare e quando è morta mia madre ero negli Stati Uniti. Con mia madre e mio fratello ho condiviso tutti i nostri viaggi per l’Italia, Argentina, Spagna e Messico. Il fatto di aver condiviso tutti i miei successi con la mia famiglia mi consola.

Quale sogno vorresti ancora realizzare?

Voglio realizzare ancora molti sogni: fare un musical o cantare, come all’inizio della mia carriera. Uno dei miei sogni è andare in Italia e soggiornare in un piccolo paese per due o tre mesi con il mio cagnolino e studiare in un’accademia d’italiano per imparare e scrivere. Questo è il mio sogno, ma anche fare televisione in Italia e migliorare l’italiano perché mi piace l’eccellenza. L’Italia per me significa molto. La cultura culinaria la conosco bene e me la cavo in cucina, poiché avevo un fidanzato italiano. Mio padre parlava un po’ italiano in Venezuela perché lavorava con italiani…. lo porto nel sangue.

Jeannette Rodriguez – Foto: iGossip.it

Qual è la cosa più importante che hai imparato lavorando nel mondo della recitazione?

Recitazione è conoscere anche i tuoi limiti come persona. Ho appreso molto di me e ho scoperto una Jeannette comunicativa, essendo io introversa. Ho imparato la disciplina e il lavoro di gruppo, perché è una responsabilità molto grande. Ero molto giovane. Alcune cose venivano bene, altre meno. Ho imparato a osservare chi mi circonda. Chi era falso chi no, chi aveva talento chi no. Conosco molto bene questo mondo e continuo a imparare.

Quali consigli daresti ai giovani aspiranti attori?

Prima di tutto che siano disciplinati, costanti e tenaci. Devono riscoprirsi e credere nei propri sogni per farli diventare reali. Bisogna essere concentrati. Ci sono persone buone e cattive e bisogna rimanere con i piedi per terra, perché la fama ci può far montare la testa. Consiglio una buona formazione, perché si deve studiare ogni giorno e non si impara così velocemente. È una carriera titanica che occorre amare e rispettare. Bisogna imparare a ballare, cantare e soprattutto avere empatia. Ammirare tutto quello che ha a che fare con la recitazione e reinventarsi ogni giorno. È una carriera che dà tante possibilità e studiare teatro è la cosa più bella della mia vita. Bisogna essere sempre umili e determinati, perché il successo e la gloria non bastano nella vita. Bisogna avere empatia, compassione, rispetto e ammirazione. Questo è il mio consiglio.

Quali sono a tuo avviso le competenze e qualità che deve avere un buon attore?

È una carriera molto competitiva e le competenze da conseguire sono molte. Spesso non sono accettate e bisogna essere pronti anche alle pugnalate che ci arrivano alle spalle da persone insicure. Però dobbiamo essere in costante sintonia con il nostro essere e capire quali sono le nostre competenze. Questo serve non solo nel lavoro ma anche nella vita privata. È una bilancia, conoscere te stesso e le tue possibilità e lavorarci su. Bisogna avere disciplina e prepararsi bene per dare il meglio a una produzione che ti ha messo sotto contratto. Non sei l’unico, ma c’è un gruppo dietro: tecnici, sarti e altri addetti del settore che lavorano per far sì che sia un successo. Bisogna essere umili e concentrati per raggiungere l’obiettivo.

Ci racconti della tua amicizia con l’attore e modello Chando Erik Luna

Io e Chando siamo amici da tempo… è un ragazzo fedele ai suoi amici, molto dolce ed è sempre presente nel momento del bisogno. È molto disciplinato e concentrato su quello che vuole. Conosce il mondo dello spettacolo e gli voglio molto bene anche se siamo distanti. Oltre ad essere bello è come uno di famiglia, amico e protettivo. Un vero amico! Tutto questo non è facile da trovare e spero che la nostra amicizia duri per tutta la vita.

C’è qualcosa in cui ti piacerebbe investire o impegnarti in particolare?

Attraverso la mia produttrice mi piacerebbe avere un mio programma oltre a una mia linea con il mio marchio da indossare e tutto quello che riguarda il design. Mi piacerebbe avere una scuola a mio nome dove poter insegnare alle nuove generazioni e avere professionisti che educhino nella recitazione e nella storia della recitazione. Una scuola potente a livello internazionale. Educarli in tutto: dai contratti al management fino alla parte lavorativa.

C’è qualcosa di importante che vuoi condividere con noi?

Mi piacerebbe condividere con voi molte cose ovviamente, ma tra tutte scrivere la mia biografia. Sono concentrata su questo e ho molte idee. Voglio scrivere, fare musica e canto perché non sai da dove arriva la luce. Voglio conoscere il Sud Italia e incontrare i miei fans. Voglio conoscere la cultura, la storia, tutto. Vi amo molto e molte grazie per questa intervista. Amo i miei fans italiani e di tutto il mondo. Prendetevi cura di voi durante questa pandemia senza diventare ossessivi. Bisogna convivere con questa situazione e mai abbassare la guardia. Nulla dura per sempre. Ce la faremo, baci!

Redazione-iGossip