Niccolò Fabi si prende una pausa dalla musica per cercare nuove ispirazioni

Niccolò Fabi chiude una fase artistica e si prende una pausa dalla musica per cercare nuove ispirazioni. L’annuncio del cantautore condiviso con i fan sulla sua pagina Facebook ha fatto rapidamente il giro della Rete. La fine di un ciclo per Fabi si concretizzerà dopo il concerto del 26 novembre al Palalottomatica di Roma. Intanto domani è in programma un concerto benefico intitolato “Le parole di Lulù” a Porino, dedicato allamemoria della figlia Olivia scomparsa nel 2010 a causa di una meningite.

Niccolò Fabi – Foto: Facebook

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, Niccolò ha annunciato: “Ciò che avevo da dire l’ho detto. Mi prenderò tempo, questa fase della mia vita è finita nella maniera migliore. Per ora non sto scrivendo, ma so che tenterò di fare qualcosa di completamente diverso”. Per poi aggiungere: “Molto è cambiato da quel 2010 quella giornata e le sue edizioni successive sono state un obbligo morale ed emotivo. Successivamente è diventata una scelta vera. All’inizio era il compleanno di nostra figlia, oggi è a tutti gli effetti una festa per i bambini alla quale si unisce l`aiuto economico per un progetto che si dedichi ai bimbi più in difficoltà”.

Poi è tornato sull’argomento mediante un post su Facebook per spazzare via le voci relative a un suo addio alla musica. “Un titolo ripreso a sua volta e declinato a più non posso – ha asserito Niccolò Fabi -, che annunciava il mio ritiro definitivo dalle scene. Nell’italiano che frequento frasi come ‘considero conclusa una fase artistica della mia carriera’, ‘non credo di poter andare oltre in un certo tipo di canzone, ‘ho bisogno di una bella pausa in cui dedicarmi a progetti diversi’ non sono esattamente sinonimi di ‘addio alla musica’ o ‘ritiro definitivo dalle scene’…”. Tutto falso! Anzi sono davvero tanti i progetti artistici futuri dell’artista: “A ottobre uscirà un disco raccolta e a novembre avrò un importante concerto a Roma di fine tour. L’idea che qualcuno che non mi conosce bene possa pensare che dietro a quel tipo di esternazioni ci sia il misero progetto di vendere qualche copia o biglietto in più mi fa rabbrividire. Voglio tranquillizzarvi. A chi pensa di acquistarli per assistere alla pantomima di un addio – ha continuato -, per guardare da vicino le lacrime di un uomo che se ne va per sempre, o per possedere il suo testamento, a coloro consiglio di non farlo, di non comprarli assolutamente. Potrei tornare tra due anni vestito in smoking rosa suonando in un gruppo salsa e merengue o in canotta tatuato di teschi in una band che fa solo cover dei Suicidal Tendencies. Quando me ne andrò per sempre non credo che avrò tempo e voglia di comunicarlo prima di un concerto o prima dell’uscita di un disco. Non è questo quello per cui ho lottato. Che è invece la libertà della scelta. La scelta di tacere o di parlare. E nel caso in cui ci fosse qualcosa da dire di farlo nei tempi e nei modi che si accordano alla mia natura”.

Una precisazione doverosa e significativa quella di Niccolò, che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti!