Coronavirus: cresce il numero dei film rimandati

La diffusione del Coronavirus ha richiesto misure straordinarie e ha creato una serie di reazioni a catena in tutti i settori, compreso quello cinematografico. Ad oggi cresce il numero dei film rimandati.

Sala cinema- foto ainenews.ir

Qualche giorno fa i produttori Michael Wilson e Barbara Broccoli, la MGM e la Universal Pictures avevano deciso di posticipare l’uscita di James Bond, No Time to Die a novembre 2020.

La chiusura dei cinema fino al 3 aprile varata dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria ha spinto altre major a slittare la release di molti film.

Tra i film già saltati ci sono Si vive una volta sola di Carlo Verdone previsto per il 26 febbraio, Dopo il matrimonio di Bart Freundlich in uscita il 27 febbraio e Lupin III – The First di Takashi Yamazaki atteso sempre per il 27 febbraio.

Lo stesso destino è toccato alla pellicola d’animazione Arctic – Un’avventura glaciale di Aaron Woodley previsto per il 27 febbraio e slittato al 12 marzo.

Le altre pellicole rimandate a data da destinarsi sono Like a Boss – Amiche in affari di Miguel Arteta, L’uomo invisibile di Leigh Whannell, Honey Boy di Alma Har’el, Un amico straordinario di Marielle Heller, Cambio tutto di Guido Chiesa e Il talento del calabrone di Giacomo Cimini.

A questi si aggiungono Charlie’s Angels di Elizabeth Banks, Tornare a vincere di Gavin O’Connor, Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno, La volta buona di Vincenzo Marra,  I miserabili di Ladj Ly, Doppia pelle di Quentin Dupieux e In viaggio verso un sogno – The Peanut Butter Falcon di Tyler Nilson e Michael Schwartz.

Semaforo rosso anche per Bloodshot di David S. F. Wilson, Bombshell di Jay Roach, Mulan di Niki Caro, The New Mutants di Josh Boone, Trolls World Tour di Walt Dohrn, A Quiet Place 2 di John Krasinski e Peter Rabbit 2 – Un birbante in fuga di Will Gluck.

Myriam