La morte di Davide Astori poteva essere evitata? Lo sfogo social di Francesca Fioretti

La morte di Davide Astori poteva essere evitata? Domani ci sarà l’udienza che potrebbe mettere la parola fine dal punto di vista giudiziario a questa domanda che tormenta tutti dal 4 marzo 2018. Tante le indiscrezioni circolate sul web e sulla stampa in questi anni. La bellissima showgirl e modella Francesca Fioretti ha pubblicato un post su Instagram in cui ha voluto esprimere il suo dolore per la tragica scomparsa del suo compagno ed ex capitano della Fiorentina avvenuta a soli 31 anni nel sonno a causa di bradiaritmia.

Davide Astori e Francesca Fioretti – Foto: Instagram

“In questi anni ho sempre voluto evitare dichiarazioni pubbliche sulla morte di Davide – ha esordito Francesca Fioretti – e sul processo in corso. Ho sempre confidato che l’onesta e la pulizia che Davide ha dimostrato fuori e dentro il campo avrebbero portato a risposte altrettanto oneste e pulite”.

L’ex concorrente del Grande Fratello ed ex showgirl di Colorado ha proseguito: “E? ancora cosi?, ho ancora fiducia che accada. Leggo in queste ore notizie che non sarebbero dovute essere divulgate. Resto stupita da questo passo cosi? avventato e dal fatto che venga fornita un’interpretazione parziale e contraddittoria di una perizia medica che rappresenta a ogni modo solo una di quelle di cui dispone la magistratura”.

La mamma vip di Vittoria ha aggiunto: “Il processo in corso serve ad arrivare a una verita?, che non sara? consolatoria in ogni caso: l’idea che la morte di Davide potesse essere evitata aumenta persino il dolore. Ma se esisteva anche la piu? piccola possibilita? che avesse a disposizione un minuto in piu?, un’ora in piu? o la sua vita intera, io credo che quella possibilita? dovesse essere esplorata, che lui meritasse di averla e che tutto cio? che l’ha ostacolata debba in caso venire alla luce”.

La splendida soubrette Francesca Fioretti ha poi concluso: “Per lui e per evitare che succeda di nuovo. Nutrivo molti dubbi sull’essere presente di persona alla prossima udienza, ora sento di dover essere li?, a dimostrare simbolicamente, con forza e senza rancore, che e? solo in quell’aula che la verita? potra? essere accertata, accettata e condivisa. Il passato e il futuro ci chiedono di essere coraggiosi”.