Libra, la criptomoneta di Facebook spaventa i giganti della Terra: “Non può partire, è pericolosa”

Libra, la criptomoneta di Facebook, spaventa i giganti della Terra. Il G7 si è schierato contro il potente e micidiale social network perché non può diventare una valuta sovrana in quanto ci sono rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo internazionale.

Mark Zuckerberg – Foto: Facebook

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica e dopo aver fallito con il dilagare delle fake news, che ha di fatto ridotto l’utilizzo del famoso social network, Zuckerberg vuole riconquistare il popolo del web con i pagamenti.

La criptomoneta Libra ha messo in allerta le autorità mondiali. La Camera degli Stati Uniti d’America ha chiesto di bloccarne lo sviluppo almeno fino a quando il Congresso e le autorità di regolamentazione non avranno riesaminato il problema invitando, inoltre, i dirigenti delle società coinvolte a rispondere alle domande del Congresso.

Bruno Le Maire, ministro dell’Economia francese e padrone di casa del G7 finanziario di Chantilly del 17-18 luglio, ha spiegato le preoccupazioni dei grandi della Terra durante un incontro con la stampa.

«Sul tema di Libra condivido le preoccupazioni del ministro del Tesoro Usa, Steven Mnuchin – ha spiegato Le Maire -. Ci sono una serie di requisiti, di regole che hanno le valute sovrane e che non sono rispettati dal progetto Libra. Prima di tutto è un problema di sovranità: non possiamo accettare di avere una nuova valuta con lo stesso potere di una valuta sovrana – ha sottolineato -, ma senza le stesse regole prudenziali, impegni e obblighi». Il ministro francese ha poi aggiunto: «Senza considerare che abbiamo speso molti anni prima di avere regole condivise sull’antiriciclaggio e il finanziamento del terrorismo che il progetto di nuova valuta non rispetta. Chantilly, quindi è il posto giusto, con la giusta tempistica e le persone adatte, ministri e governatori per un’analisi attenta e approfondita alle regole necessarie e ai rischi associati con questo progetto».

Facecook ha comunque respinto le accuse affermando che “Libra è un’alternativa efficiente, a basso costo e sicura ed è uno strumento di pagamento e non di investimento e non non vuole sostituire le valute tradizionali, non interferirà con la politica monetaria e punta a prevenire il riciclaggio di denaro”, ha assicurato David Marcus, il manager del colosso del web promettendo che la valuta digitale non sarà lanciata fino a quanto i timori delle autorità non saranno risolti.

Redazione-iGossip