Marco Minniti dopo il caso Macerata: “Il fascismo in Italia è morto per sempre”

Marco Minniti, dopo il caso Macerata, ha commentato che il fascismo in Italia è morto per sempre e non ha lasciato un buon ricordo. Il ministro dell’Interno del Governo Gentiloni ha sottolineato: “Per quanto mi riguarda, c’è un limite oltre il quale non si può andare in una democrazia e non consentiremo a nessuno di superare questo limite. Nel nostro Paese non c’è posto per l’odio razziale”.

Marco Minniti – Foto: Facebook

L’ex dirigente dei Democratici di Sinistra nonché ex sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (governo D’Alema I e II) e sottosegretario al Ministero della difesa (governo Amato II) ha commentato la folle sparatoria dell’ex candidato della Lega Nord alle precedenti elezioni amministrative Luca Traini contro un gruppo di immigrati a Macerata. “Una rappresaglia ingiustificata e ingiustificabile – ha detto il ministro Marco Minniti – Non c’è nessuna ragione al mondo che possa giustificare un atto criminale di un criminale. Secondo il ministro, l’unico punto di connessione che legava le vittime di questa rappresaglia era il colore della pelle e tutto questo la fa diventare inaccettabile, perché diventa di odio razziale. E in Italia non c’è posto né per la rappresaglia né per l’odio razziale”.

Redazione-iGossip