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Carlo Verdone parla degli inizi della sua carriera: “Soffrivo di attacchi di panico”

Carlo Verdone ha voluto affrontare senza peli sulla lingua e censure di alcun tipo gli inizi della sua carriera che sono stati segnati da disturbi di ansia e frequenti attacchi di panico.

Il 67enne regista, attore e sceneggiatore romano ha rivelato a Leggo: “Durante la mia carriera è stato fondamentale l’aiuto di uno psicologo come Piero Bellanova che mi prescrisse una cura shock, diciamo. Ero talmente timido che facevo fatica anche ad uscire di casa e a prendere la macchina per andare a Vitinia, dove abitava Gianna, la mia fidnzata dell’epoca e futura moglie. Lo psicologo mi disse che non dovevo affatto accorciare il percorso ma, anzi, dovevo allungarlo per affronate le mie paure con coraggio. Così invece di uscire subito allo svincolo per Vitinia mi disse che dovevo andare fino ad Ostia, fare la rotonda e tornare indietro…”.

Poi dopo che No-stop gli spalancò le porte del successo, Carlo Verdone iniziò a soffrire di attacchi di panico micidiali: “Dopo No-stop la gente aveva iniziato a riconoscermi per strada e io reagì con una serie di attacchi di panico tremendi. Quando capitava non sapevo più cosa fare: vedevo tutto nero, andavo in iperventilazione, mi saliva l’ansia a mille. Facevo fatica a fare tutto. In quei momenti pensavo: Ecco, lo vedi? Finalmente è venuta fuori tutta la tua inadegutezza fisica e psicologica, non sarai mai in grado di fare questo lavoro seriamente”.