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Cicciolina scrive una lettera a Barack Obama: ecco i motivi

Cicciolina ha scritto una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che è stata pubblicata integralmente dal settimanale di gossip Chi. L’ex attrice di film a luci rosse ed ex politica ungherese naturalizzata italiana ha svelato un particolare davvero inedito della sua vita passata. Cicciolina, che conserva ancora i boxer di Silvio Berlusconi, ha chiesto pubblicamente aiuto al leader della Casa Bianca. Per quale motivo? Che cosa è successo in passato? La prima attrice di film per adulti al mondo ad essere stata eletta democraticamente in un Parlamento, cioè alla Camera dei deputati italiana, ha esordito così: “Gentilissimo Signor Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Sono a scriverle per invitarla a prendere in considerazione la mia domanda di grazia per i fatti che mi sono stati attribuiti erroneamente contro l’immagine degli Stati Uniti d’America oltre a fatti prettamente famigliari e personali che qui riassumerò in breve – ha spiegato Ilona Staller -, sottolineando soprattutto il mio amore e rispetto nei confronti degli Stati Uniti e di tutto il popolo americano”.

Cicciolina - Foto: Facebook
Cicciolina – Foto: Facebook

L’ex deputata del Partito Radicale, che è sempre in guerra contro il suo ex collega illustre Rocco Siffredi, ha poi rivelato: “Nel lontano 1981, durante una manifestazione di ciclismo La sei giorni di Milano, venne bruciata davanti a 24mila persone una bandiera scenografica molto simile, purtroppo, alla bandiera americana quella provocazione, andata in scena durante un mio spettacolo, venne scambiata per una proclamazione d’odio nei confronti degli Stati Uniti d’America, mentre in realtà era una protesta contro le Brigate Rosse, un modo per condannare il terrorismo”.

L’ex diva dei film per adulti ha poi proseguito: “Durante lo spettacolo fui arrestata e prelevata di peso dal palco con l’accusa di aver offeso la bandiera di uno Stato estero cosa che in realtà non fu perché quella bruciata era una bandiera di fantasia. Venni processata per direttissima, venni assolta, ma rimasi purtroppo nella lista nera degli Stati Uniti: non avrei più potuto mettere piede in America pena l’arresto. Mi rivolgo a Lei – ha concluso Cicciolina -, signor Presidente degli Stati Uniti d’America, per chiedere il Suo aiuto, la Sua clemenza, la Sua attenzione e la Sua paterna comprensione perché mi venga concessa la grazia di ottenere, dopo tanti anni, un visto di ingresso nel suo Paese, cancellando tutto ciò che finora me l’ha impedito”.

Barack Obama leggerà questa richiesta di aiuto di Cicciolina? E se sì, concederà un visto di ingresso negli Stati Uniti alla famosa e popolare ex attrice a luci rosse?