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Daniele Bossari chiosa: “Penso che più che i reality, siano i talent delle potenziali fabbriche d’illusioni”

“Penso che più che i reality, siano i talent delle potenziali fabbriche d’illusioni”. Un’affermazione decisa che non ci si aspetterebbe proprio da Daniele Bossari.

Daniele Bossari- foto commons.wikimedia.org

Il conduttore milanese, dopo aver tenuto il pubblico col fiato sospeso durante il Grande Fratello Vip 2 e aver accettato il ruolo di opinionista nel survivor show l’Isola dei Famosi 2018, ha rilasciato dichiarazioni davvero polemiche:

“Penso che più che i reality, siano i talent delle potenziali fabbriche d’illusioni. Poi, sicuramente anche i reality potranno esserlo, ma tutto dipende da come uno vive quel tipo di esperienza. Personalmente non sono andato nella casa di Cinecittà per mettermi in mostra, quanto per mettermi davvero in discussione […] A dirla tutta, anche io non credevo che i reality potessero avere ancora così tanto successo, ma a quanto pare sbagliavo”.

Le dichiarazioni di Bossari fanno un certo effetto considerando che a considerare i talent “fabbriche di illusioni” è proprio chi è stato coinvolto in diversi progetti di questo tipo: ne 2001 condusse Popstars (talent show che modellò la girl-band delle Lollipop), tra  il 2001 e il 2002 condusse il primissimo Amici (si chiamava Saranno Famosi), nel 2003 condusse lo spin-off Superstar Tour (talent che formò il trio delle Lucky Star) e nel 2006 era al timone della seconda edizione di Campioni – Il Sogno (talent-reality sul calcio).

Le parole critiche di Daniele Bossari assumono così i contorni di una visione chiara e precisa di chi sa perfettamente di cosa sta parlando.

Probabilmente il conduttore milanese avrà iniziato ad apprezzare i reality show dopo essere arrivato al cuore della gente e aver ricevuto molte manifestazioni di affetto attraverso un reality come il Grande Fratello Vip: “Quello che mi ha stupito della mia vittoria al Grande Fratello Vip è il calore e proprio l’affetto della gente comune, a cui sicuramente non ero più abituato che è stato come un balsamo per la mia ripresa personale e professionale”.