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Dissenso comune, Asia Argento non partecipa: “È solo un modo per pulirsi la coscienza”

Dissenso comune, Asia Argento non partecipa al movimento anti-molestie perché è solo un modo per pulirsi la coscienza dal silenzio assordante. L’attrice, regista e conduttrice tv è stata la prima italiana a lanciare pesanti accuse contro il potente, ricco e influente produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein, finendo nel mirino della stampa, delle colleghe e dei vip che l’hanno accusata di essere stata opportunista e complice delle molestie subite.

Asia Argento – Foto: Twitter

La lettera-appello intitolata Dissenso comune e firmata da 124 tra attrici, sceneggiatrici, registe, produttrici e montatrici è stata smontata e fatta a pezzi dall’ex compagna di Morgan.

Dopo aver puntato il dito contro la cultura italiana machista alimentata dal berlusconismo, Asia Argento ha dichiarato a Silvia D’Onghia: «È solo un modo per pulirsi la coscienza da questo silenzio assordante. Non vedo un programma tantomeno politico. È tutto annacquato, non si capisce neanche cosa vogliono dire. Anzi, le dico di più. Sono stata messa in una chat del gruppo e ho chiesto che venisse inserita anche Miriana (Trevisan, ndr). Non l’hanno contattata fino a un paio di giorni fa. Forse non la reputavano alla loro altezza. Io e Miriana abbiamo aperto questa porta – ha detto Asia – e ci siamo beccate le bastonate. Però hanno fatto firmare anche Cristiana Capotondi che ha difeso Brizzi».

Per poi sottolineare: «Non si può dire “anche noi abbiamo vissuto” e poi non dire di chi si sta parlando. Non ho mai ricevuto un sms di sostegno delle attrici – ha raccontato – e alcune di loro, quando le ho incontrate, si sono girate dall’altra parte. Capisco che magari si vergognavano di parlare con i giornali e le televisioni, ma almeno privatamente avrebbero potuto dimostrare solidarietà. Invece è stato il silenzio assoluto. Un silenzio assordante».

La figlia di Dario Argento è stata sincera, schietta e diretta come sempre. Complimenti Asia!