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Fabrizio Chinaglia a processo per violenza sessuale ai danni di Sara Tommasi: Corona ascoltato come teste

Fabrizio Chinaglia a processo per violenza sessuale ai danni di Sara Tommasi, ma anche di altri sei capi di imputazione, tra cui cessione di droga e un’estorsione da 20 mila euro, facendole anche intendere che aveva amicizie nella malavita. L’ex re dei paparazzi italiani Fabrizio Corona è stato ascoltato ieri come testimone dai giudici del tribunale di Milano.

Fabrizio Chinaglia e Sara Tommasi – Foto: Facebook

Secondo l’accusa Fabrizio Chinaglia avrebbe approfittato delle condizioni di “inferiorità psichica” della showgirl ed ex schedina di Quelli che il calcio Sara Tommasi, causate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute all’assunzione di cocaina, per indurla ad avere rapporti sessuali con lui, constringendola anche con minacce e percosse.

L’ex marito dell’ex top model croata Nina Moric, Fabrizio Corona, ha deposto davanti ai giudici della V sezione penale, chiamato a testimoniare dal legale della parte civile della famosa e popolare soubrette di Terni Sara Tommasi, l’avvocato Marco De Giorgio.

Il papà vip di Carlos ha risposto alle domande poste in aula, tra cui se fosse stato lui a dare il numero dell’ex naufraga vip dell’Isola dei famosi al manager Fabrizio Chinaglia. L’ex agente fotografico ha parlato di Sara: “La conosco benissimo da diciotto anni. Prima di entrare nel mondo dello spettacolo studiava in Bocconi, si è laureata con 110 e lode ed era fidanzata con un mio amico di ottima famiglia. Una ragazza serissima”. Quanto ai suoi rapporti con Chinaglia, li definisce superficiali: “Non c’è una collaborazione professionale, lui bazzica nel mondo dello spettacolo. Escludo di avergli dato il numero di telefono di Sara Tommasi”.

L’indagine e le accuse gravissime contro Chinaglia

Fabrizio Chinaglia è stato manager di Sara Tommasi per un breve periodo. L’indagine milanese è nata da una denuncia della stessa showgirl che tra agosto e settembre 2013 avrebbe ricevuto cocaina dal suo ex agente prima in un hotel a Milano e poi in un ostello. Inoltre, sempre stando alle imputazioni, l’avrebbe spaventata rivolgendole frasi come “Ti strozzo”, “Ti sfiguro”, “Ti sparo” e si sarebbe anche fatto consegnare da lei un assegno di 20mila euro. Da qui l’accusa di estorsione a cui è legata anche un’altra imputazione per tentata estorsione. In un’altra occasione, poi, sarebbe riuscito a farsi consegnare altri 30mila euro. Il manager è imputato anche per furto perché avrebbe sottratto alla showgirl il telefonino per poi distruggerlo: secondo gli investigatori l’avrebbe fatto per cancellare video o messaggi.