Attentato Oslo, killer ultranazionalista di estrema destra: oltre 90 morti

Attentato Olso, bomba: il killer è un ultranazionalista di estrema destra

L’attentato nel pieno centro di Oslo (con una bomba ad alto potenziale) e la successiva sparatoria nell’isola di Utoeya ha provocato oltre 90 morti. Il bilancio delle vittime è destinato, purtroppo, a salire. Il killer che ha aperto il fuoco nel meeting dei giovani laburisti nell’isola di Utoeya è norvegese, ultranazionalista, collegato ai movimenti di estrema destra. Un cristiano “integralista”. Il fronte interno e non, come in molti presupponevano, il terrorismo internazionale di matrice islamica.

Il killer ultranazionalista è stato visto, dalla polizia, aggirarsi anche sul luogo dell’esplosione della bomba, nel pieno centro di Oslo, nella sede del principale quotidiano della Norvegia, vicino agli uffici del Primo Ministro. Sarebbe stato lui, secondo la polizia, il responsabile dell’attentato terroristico di ieri. 7 sarebbero i morti dell’esplosione della bomba, oltre 84 morti causati dalla sparatoria nell’isola di Utoeya. La piccola isola si è trasformata in un inferno: i giovani, di età compresa fa 15 e 16 anni, hanno tentato di scappare buttandosi nelle fredde acque del Mare del Nord. E’ stata una carneficina: il killer, travestito da poliziotto, ha aperto il fuoco scatenando il panico.

L’attentato di Oslo è il più grave episodio di violenza in Norvegia dalla fine della seconda guerra mondiale. Una strage senza senso che fa sprofondare il Paese in una “notte buia”: il sogno di una nazione “disarmata” è stato distrutto in un terribile pomeriggio di luglio. Oslo non sarà più come prima: è stata “violata”, ferita nel suo orgoglio. La reazione composta del popolo norvegese, tuttavia, è una grande risposta al terrore: è una lezione che in tanti dovrebbero recepire! Non saranno le bombe, tuttavia, a minare le solide basi del popolo norvegese: ma niente, purtroppo, tornerà come prima!

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