Bari, rivolta immigrati: feriti in scontri con polizia

Troppa attesa per ricevere i passaporti. Troppo tempo trascorso in quel centro di accoglienza per richiedenti asilo. La burocrazia italiana, si sa, è una delle peggiori: rende il cittadino inerme e lo costringe a lunghissime attese, spesso senza esito. Trattamento riservato, a dover di cronaca, a tutti i cittadini italiani. Figuriamoci cosa è potuto accadere, invece, agli immigrati del Cara, a Bari!

La rabbia degli immigrati è esplosa questa mattina, verso le 6.30. Hanno dato fuoco a suppellettili del centro di accoglienza di Bari e poi sono scappati. La prima tappa è stata la stazione ferroviaria Bari Nord. Hanno bloccato i binari in segno di protesta. Poi è stato il turno della statale 16. La polizia è intervenuta tempestivamente in assetto antisommossa. Prima è stata liberata la linea ferroviaria e, in questi momenti, secondo le ultime notizie, si sta provvedendo a liberare anche la statale 16.

Scontri fra polizia e immigrati: numerosi i feriti, oltre 35.  Numerosi incendi sono stati appiccati in zona e un autobus dell’Amtab è stato assaltato. Non ci sarebbero, tuttavia, passeggeri feriti. La rabbia degli immigrati, infatti, non si è scatenata contro i cittadini di Bari ma contro le forze dell’ordine. 20 poliziotti feriti e 15 immigrati contusi. Questo, per ora, il drammatico bilancio di una mattinata di guerriglia urbana a Bari.

Numerosi disagi per gli automobilisti e per coloro i quali intendevano partire per le vacanze. Disagi ampiamente denunciati dalla stampa nazionale. Peccato che, a denunciare la situazione disperata di cittadini richiedenti asili politico o status di rifugiati, non ci sia nessuno! Per loro un solo pasto al giorno e mezzo litro di acqua ogni 24 ore. Questa è l’Italia dei diritti, dei grandi giuristi, della cultura e della tolleranza: questa è l’Italia .. che muore.

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