Cinema Venezia: Vasco e Zocca, fischi per la Bellucci

La 68 esima edizione del Festival del cinema di Venezia entra nel vivo riscaldando i cuori e gli animi della critica e del pubblico. Nella giornata di ieri è stato l’eterno Vasco Rossi a farla da padrone. Un messaggio ai fan dalla clinica di Villalba dove è ricoverato e un documentario sulla sua carriera di artista poliedrico. Venezia plaude ed esalta il Vasco nazionale, acciacchi a parte. Il messaggio del rocker italiano è chiaro. Il film documentario sulla sua carriera è davvero commovente. Lo ha visto, compreso e accettato. Ed è già tanto.

Difficile per un artista come lui vedere racchiusa e circoscritta la sua lunga carriera in un breve documentario. Difficile, per regista e attori, riuscire a ripercorrere le gesta e le emozioni regalate in decenni di carriera dal Blasco. Zocca rimane una cornice eccezionale, dove il tutto è nato e dove, probabilmente, si fermerà la giostra, prima o poi. Venezia accoglie le dichiarazioni di Vasco con felicità e un pizzico di commozione. Da Zocca, per assistere all’evento alla Biennale di Venezia, sono arrivati anche tanti concittadini del Blasco, guidati dal sindaco in pectore del piccolo comune che ha dato i natali al re della musica italiana.

Ma la giornata di ieri al festival del cinema di Venezia, ha dato il via anche a numerose polemiche sul film della Bellucci. Fischi sono arrivati dal pubblico in sala per il nudo integrale dell’artista italiana. Scossoni anche dalla critica: la Bellucci, secondo molti esperti, non avrebbe dato il meglio di se in questo film. Troppo hot e poco artistica la sua scena di nudo integrale secondo la stampa francese, Le Monde in testa. Monica Bellucci avrà sicuramente il tempo di rifarsi, di andare oltre. Venezia, tuttavia, è un banco di prova importante per il cinema italiano, da non mettere in discussione. Monica dovrà ritornare spontanea: un po’ più “Blasco”. Senza rancore.

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