Debora Cattoni si racconta a IGOSSIP: l’intervista alla fashion blogger e manager [FOTO]

Debora Cattoni è un’attrice, fashion blogger e manager umbra impegnata in diversi settori: dal cinema alla moda fino al patinato mondo della televisione. Nata il 20 ottobre 1981 a Perugia, Debora è un’artista polivalente, poliedrica e molto dinamica. A breve Debora Cattoni sfilerà sul red carpet d’apertura del Festival del cinema internazionale di Venezia 2017 insieme con l’ex naufraga vip dell’Isola dei famosi Sara Tommasi e il giovane modello ed ex soccorritore del Suem Pier Pellencin e al tempo stesso sta organizzando diversi eventi vip. Ma chi è Debora Cattoni? Noi di IGOSSIP.it l’abbiamo intervistata per conoscerla meglio. Quali sono i suoi ideali e valori? Quali sono i suoi progetti presenti e futuri? Ora bando alle chiacchiere: ecco l’intervista integrale a Debora Cattoni!

Debora Cattoni – Foto: IGOSSIP.it

Quali sono i tuoi valori e ideali?

I miei valori provengono da radici familiari. Fin da bambina mi è stato inculcato il senso della vita, mi sono state tramandate quelle leggi morali dalla mia generazione precedente come ad esempio dai miei nonni. Per me la parola “Valore” racchiude un significato profondo, l’amore verso chi mi ha creata, cercare attraverso questo amore di non sfiorare nemmeno tutto ciò che è negativo e che non ti fa stare bene, come la droga, come tutti quei dettagli osceni che sconfinano con il mio essere, come il concedere se stessi al primo che capita. Il valore della libertà, del saperla gestire senza mai infrangere la vita degli altri, senza privare alla loro ciò che farebbe illusoriamente bene a me. Vietato rubare, vietato prostituirsi, vietato drogarsi, vietato uccidere, vietato usare qualsiasi forma di cattiveria verso il prossimo. Il bene e il male esistono da sempre, io sono per il bene che genera bene. Infatti mi ritrovo ad aiutare persone disagiate, a dare loro il mio supporto, vedere gli altri con il sorriso provocato da me, è un orgasmo umano. I miei ideali? Un mio ideale è Maria Teresa di Calcutta, Papa Francesco, San Francesco, tanto per citarne alcuni, i miei ideali non sono certo dei Vip, ma delle persone che nella loro vita hanno prodotto umanità.

Come si svolge la tua giornata tipo?

La mia giornata tipo è quella in cui appena mi sveglio faccio una buona colazione, se possibile al bar, perchè li mi rigenero, me ne sto con i miei pensieri e le mie idee da concretizzare, e mentre mangio apro le email, i messaggi, e inizio a lavorare, riesco a coniugare bene il momento della colazione con il lavoro che mi dà tanta energia, perchè amo quello che faccio e mi piace lavorare nello spettacolo, avere a che fare con tanti artisti sempre diversi. Come sai Domenico ho un magazine www.selfiemadegirl.com con già circa 10 persone che ci lavorano, tratto di tutto e la curiosità mi spinge ad andare sempre oltre, in senso positivo, ora voglio renderlo cartaceo, vediamo… il Redattore è un altro tuo collaboratore che si chiama Claudio Raccagni e mi smaltisce il 50% del lavoro, e Claudio gestisce altri ragazzi, insomma ho così tanto da stringere durante una giornata… Dopo la colazione spesso ho meeting di lavoro, incontri. Prendo spesso un treno ed entro in scena… poi mi piace andare con il mio cane a passeggiare, e anche durante lo sport riesco a dare un senso a tutto quello che faccio, perchè le mie cellule della felicità si riproducono, si attiva la seratonina e io mi sento bene. Se posso vado a cena fuori, perchè mi piace vedere gente, bere un buon bicchiere di vino, mangiare bene, sono una di forchetta e compagnia, soprattutto amo andare a cena fuori con mia madre, come un incontro e un punto di ritrovo. Solo quando devo viaggiare per lavoro sconvolgo tutti i miei piani, per esempio quando vivevo a NYC e lavoravo da quelle parti, ogni giorno era diverso, ma il mio quotidiano iniziava sempre da Starbucks, con un gigante cappuccino dove c’era scritto “For Debora”, poi fra un incontro e l’altro mi perdevo nella city, un po’ Brooklyn, un po’ Manhattan, io vivevo davanti central park, nella 84th… west side, dove tornerò presto, in quelle strade dal sogno americano ogni giorno succedeva qualcosa di diverso e mi ritrovavo sempre con gente nuova, rooftop nuovi, quanta vita!!! L’energia al centro del mondo, la mia NYC, ci sto scrivendo pure un libro.

Quali sono le tue principali fobie?

La paura di invecchiare, la paura di perdere le cose che amo, le persone che amo, fobia dell’ascensore, della gente cattiva, fobia delle corna di un uomo, non le tollero. Ma sono sicura che quando questo accadrà io non avrò più paura di niente. Mia madre dice che sono forte, come i gatti che hanno 7 vite, mi riproduco sempre nuova.

Se potessi tornare indietro, che cosa cambieresti della tua vita pubblica e privata?

Se potessi tornare indietro… per quanto riguarda la mia vita privata cambierei i miei fidanzati sbagliati, quelli che mi hanno fatto perdere tempo, ma sono sicura che se Dio me li ha mandati, lo ha fatto per formarmi. Sono stata anche picchiata da qualche uomo disonesto, non sono stata fortunata in amore. Della mia vita pubblica cambierei il fatto che ho fatto provini dove tutto era già scritto, ho corso per il mondo in cerca di spazio, oggi invece tutte le cose belle mi sono cadute addosso e non le ho di certo cercate, forse dentro non ho mai mollato e il cosmo è stato attirato dal mio pensiero costante, determinante, fisso e quotidiano. Io credo nei sogni e tutto quello che ho pensato è accaduto.

Debora Cattoni – Foto: IGOSSIP.it

Come ti vedi fra 10 anni?

Fra 10 anni mi vedo con dei bambini, una carriera grande, vedo un impero, e poi vedo una casa in campagna, una a NYC, mi vedo ancora più femmina, più mamma, più donna e consapevole di essere, con accanto un grande uomo, io sono innamorata dell’amore e credo nelle favole.

Sei atea, agnostica o religiosa?

Sono molto religiosa, credo in Dio, ma nel silenzio, non ho bisogno di sbandierare i miei accaduti. Dio esiste, c’è nell’aria, esiste qualcosa di così bello e inspiegabile che ci dà conferma nei momenti tragici. Mi sono accaduti troppi segnali divini per dire il contrario.

Che cosa pensi dello stato attuale della politica italiana?

No comment.

Come descriveresti il tuo stile personale?

Uno stile camaleontico, che non segue di certo la massa, mi definisco 100 donne in una, in senso bello, un giorno bon ton, un giorno dark, un giorno dandy, un giorno chic, un giorno tutto questo mix. Mi definisco una ragazza African/Metropolitan perchè io vivo bene dall’Africa a Nyc, ho tanti mondi dentro di me, ognuno di questi è utile per me, nell’Africa vedo la semplicità e la felicità reale, a NYC vedo il business, le luci, gli incontri, il caos, io sono tutto questo.

Debora Cattoni – Foto: IGOSSIP.it

Qual è la tua fashion obsession?

Sicuramente le scarpe, gli abiti stravaganti, Moschino e Dsquared, sono la mia Fashion Obsession, a me piace il concetto di stile strong, non scontato e banale, e i viaggi… viaggerei sempre, pensa che ho ancora a casa la valigia aperta di qualche giorno fa, rimane sempre metà aperta e metà chiusa, come a simboleggiare il prossimo viaggio imminente, no stop.

Hai un buen retiro?

Sì, dietro casa mia ho un terrazzo di pace dove mi rifugio per scrivere, ascoltare musica, fare chiamate di piacere e lavoro…. e un campo sempre vicino la mia abitazione dove spesso vado a fare passeggiate per chiarirmi le idee, rilassarmi, tutto ciò che è natura per me lo è. Un bar tipico nella mia zona dove mi assento dal mondo, mi sento nascosta e mi ricarico appena alzata. In ogni città ho un luogo dove andare, tutto mio, a NYC ho una panchina mia nel cuore di central park, dove ho scritto il mio primo libro.

Che cosa pensi del fenomeno dell’anoressia nel mondo della moda?

Penso che gli stilisti hanno rovinato la mente umana, non tutti è chiaro, ma le tendenze e gli stereotipi hanno ucciso la vera bellezza, che non è finta e surreale come la si vuole mostrare nei giornali e attraverso i media. La bellezza è Sophia Loren, è carne ed ossa. L’anoressia è un tema piuttosto complesso, complicato, presente ancora, e ringrazio chi cerca di abolirla attraverso il cinema, attraverso storie vere di vita riprese, raccontate attraverso i canali più importanti. Proprio il mio attore preferito che è Keanu Reeves ha interpretato un grande personaggio in “To the bone”, grande capolavoro cinematografico che tratta questo argomento, e consiglio a tutti di vederlo. Se si vuole essere diversi e originali si devono cambiare le taglie dei campionari da sfilata, le modelle 42 sono perfette. Basta la 40 o la 38… a meno che sia di costituzione, le nuove generazioni devono star bene con se stesse, i nuovi concetti di bellezza sono tutte le età, la bellezza vera con le imperfezioni, anzi oggi i veri fotografi vogliono attrici e modelle imperfette per dipingere nel miglior modo quei difetti e farne uno stile, come Peter Lindbergh, uno dei più grandi fotografi contemporanei, che con oltre 40 anni alle spalle di carriera si dichiara contro oppositore alla filosofia del fotoritocco, e ama immortalare la vera bellezza, contro la schiavitù della perfezione, la vera musa di un bravo fotografo è una donna di una certa età con tutte le sue rughe. Immaginati proprio una foto in bianco e nero di una colombiana seduta per terra in un marciapiede di una strada povera, lei con un sigaro, credo che l’arte sia questa, incarnare tutto a proprio modo e farne un capolavoro reale. Immagina anche immortalare una top model per come è veramente!!! Cambia la scena e la visione di un mondo finto, che può distruggere l’anima di molte persone.

Chi e cosa non sopporti del fashion e star system?

Mi disturba la moda, ma non lo stile. La massa di gente che veste tutta uguale, assurdo!!! Non si ha personalità se segui le tendenze, perchè si viene condizionati da ciò che il mercato vuole farci credere sia giusto. Quando ciò che è giusto per noi è ciò che ci rende belli e migliori, ciò che ci abbellisce, non ciò che ci rende semplicemente come gli altri e quindi spesso ci imbruttisce. Ad ogni corpo non sta bene lo stesso straccio.

Grazie per quest’intervista e un saluto speciale a tutti quelli che mi seguono.