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Lil Loaded si è tolto la vita a 20 anni: il rapper americano era stato arrestato per aver ucciso un amico

Lil Loaded si è tolto la vita a 20 anni. Il giovanissimo rapper americano era stato arrestato per aver ucciso un amico. Lutto nel mondo della musica. I fan di Dashawn Maurice Robertson sono sotto shock. Diventato famoso nell’estate del 2019 dopo che la sua canzone “6locc 6a6y” era diventata virale, l’artista si è ucciso ieri 31 maggio.

Solo qualche giorno fa infatti aveva festeggiato il disco d’oro certificato dalla RIAA (Recordin Industry Association of America) per il brano “6locc 6a6y” con cui era diventato popolare due anni fa e che conta quasi 46 milioni di streams su Spotify.

Qualche mese fa il Dallas Morning News aveva riferito che il giudice per le indagini preliminari di Dallas aveva pronunciato l’accusa sostenendo che ci fossero prove sufficienti per accusarlo di omicidio colposo. Il giovane rapper avrebbe quindi provocato la morte di Walker, sparando con un fucile. Alle autorità competenti l’incarico di svolgere le indagini, ai fan il dolore per la perdita del loro beniamino.

Prima di morire Robertson aveva scritto un lungo messaggio per chiedere perdono a Dio: «Caro altissimo per favore perdonami per i miei difetti e per tutte le volte che ho mancato di renderti orgoglioso e di apprezzare tutte le fortune che mi hai dato ma a volte non si distingue tra l’essere duro e l’essere spietato e voglio ringraziarti per dove sono arrivato e per le persone che hai messo nella mia vita». Martedì 1 giugno il rapper si sarebbe dovuto presentare in tribunale, accusato di omicidio colposo per aver sparato al suo migliore amico Khalil Walker, 18 anni, durante le riprese di un videoclip musicale nell’ottobre del 2020 (Walker morì dopo qualche ora per le ferite riportate). «Apprezzo tutto il vostro supporto – aveva scritto su Instagram in seguito all’arresto – Cercano di farti sembrare colpevole a prescindere anche se sei innocente… lo supereremo. Rip fratello, ti voglio bene».