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Russiagate: l’ex uomo chiave di Donald Trump, Rick Gates, si dichiara colpevole

Russiagate: l’ex uomo chiave di Trump, Rick Gates, si è dichiarato colpevole di cospirazione contro gli Usa e di aver mentito agli investigatori dell’Fbi. L’ex braccio destro del presidente americano Donald Trump durante la campagna elettorale presidenziale del 2016 si è detto pronto a collaborare con il procuratore speciale Robert Mueller e il suo team.

Donald Trump – Foto: Facebook

La rete Abc ha diffuso una lettera inviata da Gates ai suoi più cari amici: “Malgrado il mio iniziale desiderio di difendermi vigorosamente dalle accuse ho avuto un ripensamento. La realtà è che la lunghezza di questo procedimento legale, i costi e l’atmosfera da circo che abbiamo già visto in questo processo sui media sono troppo (da sopportare). Per la mia famiglia sarà meglio se procederò uscendo da questo processo. La conseguenza sarà un’umiliazione pubblica che al momento sembra un piccolo prezzo da pagare rispetto a quello che i nostri bambini avrebbero dovuto sopportare”.

Il procuratore Mueller, impegnato nelle indagini volte a determinare le interferenze russe nelle presidenziali americane, aveva depositato nuove accuse, sia contro Gates che contro il suo socio, Paul Manafort, arrivando a 32 capi di imputazione che prevedono anche frode e riciclaggio di denaro.

Le nuove incriminazioni si aggiungono alle 12 di cui entrambi erano stati accusati nell’ottobre scorso, per cui ai due collaboratori del presidente vennero contestate le accuse di cospirazione e “riciclaggio di denaro multimilionario” durante il lavoro come lobbisti al servizio del governo ucraino. Manaford si è sempre dichiarato “non colpevole”.