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Trattativa Stato-mafia, il pm Di Matteo: “Erano diversi i canali di comunicazione tra Riina-Dell’Utri-Berlusconi”

Trattativa Stato-mafia: il pm Nino Di Matteo durante la requisitoria del processo in corte d’assise ha dichiarato che “erano diversi i canali di comunicazione tra Totò Riina, Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi“. Il pm ha spiegato che il boss mafioso Totò Riina, morto lo scorso novembre a Parma, “è stato il principale ideatore e artefice ed esecutore di quel vero e proprio ricatto allo Stato condotto a suon di bombe ed omicidi eccellenti”.

Silvio Berlusconi e Totò Riina – Foto: Affaritaliani.it

Nino Di Matteo ha asserito: “Erano diversi i canali di comunicazione tra Riina-Dell’Utri-Berlusconi. E’ lo stesso Riina che lo racconta mentre è intercettato in carcere senza sapere di essere ascoltato”.

Il pm ha poi riportato alcune delle frasi del capomafia di Cosa Nostra intercettate in carcere: “Ma noi altri abbiamo bisogno di Giovanni Brusca per cercare Dell’Utri? Questo Dell’Utri è una persona seria…”, diceva Riina al codetenuto Alberto Lorusso. E ancora: “Berlusconi in qualche modo mi cercava… si era messo a cercarmi… mi ha mandato a questo…”. E poi ancora: “Gli abbiamo fatto cadere le antenne – diceva Riina in un’altra intercettazione del 2013 – e non lo abbiamo fatto più trasmettere”.

Durante la requisitoria il pm Di Matteo ha affermato che non c’è nessuna traccia di manomissione sul papello di Riina, l’elenco di richieste che sarebbe stato fatto avere dal capomafia di Corleone a pezzi dello Stato durante la trattativa tra Stato e e mafia. Tra le richieste avanzate dai boss spicca l’annullamernto del decreto legge 41 bis. “Noi sappiamo che queste richieste furono presentate tramite Antonino Cinà a Vito Ciancimino e poi ai Ros prima della strage di via d’Amelio – ha sottolineato Nino Di Matteo – Sul documento non c’è scritto annullamento 41 bis, ma annullamento decreto legge 41 bis, il che significa che si fa riferimento a un periodo in cui il decreto legge approvato l’8 giugno 1992 non era stato ancora convertito in legge, cosa che avverrà solo l’8 agosto 1992″.