Davide Parenti del programma Le Iene scrive una lettera aperta a Fausto Brizzi

Davide Parenti ha scritto una lettera aperta sul sito del suo programma tv Le Iene indirizzata a Fausto Brizzi, dopo che l’1 agosto scorso la procura della Repubblica di Roma ha chiesto l’archiviazione per il regista dalle accuse di violenza sessuale per episodi avvenuti nel 2014, 2015 e 2017. L’avvocato di Brizzi ha infatti dichiarato di essere pronto a chiedere il risarcimento dei danni alle ragazze che lo hanno denunciato.

Fausto Brizzi era finito da diversi mesi al centro dello scandalo molestie nel nostro Paese. Diverse testimonianze contro Brizzi erano state raccolte e trasmesse in tv dagli inviati del programma di Italia 1, Le Iene. Molti si erano schierati dalla sua parte, tra cui Luca Barbareschi che ha deciso di produrre il nuovo film del regista romano, Modalità aereo.

Ora la procura di Roma ha chiesto di archiviare le accuse “perché il fatto non sussiste”.

Davide Parenti ha invitato il regista a denunciare il programma di Italia 1 anziché chiedere un risarcimento alle ragazze che l’hanno accusato: “Negli ultimi giorni, sulla stampa italiana abbiamo letto più volte di un metodo Iene che avrebbe ingiustamente sottoposto a una gogna sommaria il regista Fausto Brizzi. Ci viene rimproverato d’aver fatto un processo mediatico a un uomo che in questi anni avrebbe abusato del suo potere per molestare un numero consistente di ragazze sottoponendole a un reiterato ‘copione’ (sul sito delle Iene ci sono 15 interviste a 15 ragazze diverse che raccontano tutte la medesima, triste storia)”.

Parenti ha poi proseguito: “Tre ragazze hanno sporto denuncia. La legge italiana prevede che la vittima di reati sessuali o presunta tale abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti il reato è improcedibile cioè non può essere più processato in tribunale. Per due delle tre ragazze il termine dei sei mesi era scaduto. Per la terza, è stata avanzata una richiesta di archiviazione in merito a cui il Gip deve ancora prendere una decisione. Molti giornali hanno parlato di ‘archiviazione’, ‘fine di un incubo’, ‘risarcimento’, ‘scagionamento’, eppure Brizzi non è stato dichiarato innocente da nessun Tribunale della Repubblica. Ora, se c’è stato un processo mediatico, di sicuro c’è stata anche un’assoluzione mediatica”.

Per poi proseguire: “Come riportano i giornali, Fausto Brizzi minaccia di rivalersi sulle ragazze che lo hanno accusato chiedendo un risarcimento per i danni subiti.
Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi, non da chi non ha i mezzi né la forza per rispondere alla sua aggressione. Siamo pronti a portare davanti a un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto. Dalla fine di settembre riprenderemo a fare il nostro lavoro e ad approfondire di nuovo la questione”.