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Adolescenti italiani ricorrono ad ansiolitici: ecco i risultati dell’ultimo sondaggio

Adolescenti italiani ricorrono spesso agli ansiolitici e calmanti per alleviare i disturbi legati all’ansia. Lo rivela l’ultimo sondaggio condotto dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza su un campione di 8.000 studenti. Soltanto nell’ultimo anno scolastico ben il 10% degli adolescenti ha utilizzato farmaci e ben il 20% si è rivolto ad uno psicologo per cercare di risolvere questo disturbo.

Farmaci – Foto: Pixabay.com

La presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Maura Manca ha inoltre evidenziato un altro aspetto piuttosto sconcertante relativo all’uso di farmaci da parte degli adolescenti: “A volte li rubano nell’armadietto dei genitori o, più spesso, li trovano online. Ma capita anche che se li scambino tra di loro, senza considerare poi le conseguenze”.

Perché si verifica questo utilizzo sconsiderato ed irresponsabile del farmaco? Perché tanti adolescenti soffrono di disturbi legati all’ansia? “Non conoscono la tolleranza alla frustrazione – ha sottolineato Manca -, per questo cercano sempre un rimedio al di fuori di sé”. Le responsabilità sono in parte della famiglia che non insegna la fatica e la rinuncia e per questo i figli si ritrovano ad essere più immaturi e in parte anche dei social network poiché l’utilizzo costante di tali sistemi di comunicazione fa sì che i ragazzi siano “continuamente bombardati da input e questo non permette loro di abbassare mai i livelli di tensione”.

Maura Manca offre tre opzioni per gestire al meglio l’ansia:

  • considerarla come un’opportunità da sfruttare per un migliore rendimento;
  • il problema non deve essere visto nel suo complesso, ma nelle sue singole parti da affrontare una per volta;
  • guardarsi indietro e ripensare a tutto quello che si è fatto è la chiave per sconfiggere anche il peggiore dei catastrofismi.