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Alessandro Gassmann abbandona Twitter dopo le polemiche feroci sullo Ius soli

Alessandro Gassmann è entrato nel club dei vip italiani che hanno abbandonato Twitter. Il celebre attore italiano ha preso questa decisione in seguito alle feroci polemiche e critiche ricevute per essersi esposto sul travagliato e delicato tema dello Ius soli. Il figlio degli attori Vittorio Gassman e Juliette Mayniel ha scritto una lunga e ultima lettera su Twitter per spiegare le ragioni del suo addio ai social.

Alessandro Gassmann – Foto: Twitter

Il famoso attore Alessandro Gassmann ha esordito così: “Che serata strana questa per me. Sono arrivato a una decisione che non immaginavo potesse appartenermi, ma che ritengo profondamente giusta. In questi due giorni su Twitter ho dibattuto su immigrazione e Ius soli, sostenendo le mie ragioni, a volte rispondendo per le rime a chi anche con aggressività sosteneva il contrario. Ho resistito parecchio. Sono stato minacciato, insultato, offeso, preso in giro in maniera violenta e continua. Così anche la mia famiglia e le mie origini”.

Per poi aggiungere: “Ho anche in un caso risposto male, ho scritto un messaggio che, preso dalla rabbia, non avrei dovuto scrivere in quella forma, che è uscito d’istinto con leggerezza e che è stato frainteso. I social sono mezzi fantastici e rivoluzionari. Mi sono sempre illuso che sarei riuscito a controllare gli istinti più bassi che come ognuno di noi ho e che devono restare nascosti. Ma questa volta non ce l’ho fatta e ho scoperto di essere più vulnerabile di quanto immaginassi. L’attacco che ho subìto mi ha toccato. Questo è un Paese meraviglioso di gente fantastica e con talenti diffusi ma in questo momento, con un muro contro un muro, urlato, senza mai ascoltare l’altra parte, con una generazione di giovani che vedono il proprio futuro oscuro, con un incessante bombardamento di notizie spaventose che si contraddicono in continuazione, non c’è spazio per chi come me non ha paura di dire ciò che pensa senza sventolare bandiere né appartenere evidentemente a una fazione o all’altra”.