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Andrea Bocelli rifiuta di cantare per Donald Trump

Andrea Bocelli non canterà per il neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I due in realtà si conoscono da tempo, da quando Trump invitò Andrea Bocelli a cantare per lui a una festa privata nel suo ranch in Florida. Era il marzo del 2010 e il tenore toscano si esibì sul palco di Mar-a-Lago.

“È stata la miglior notte di intrattenimento in tutta la lunga storia di Palm Beach” ha scritto in un tweet Trump il giorno dopo. E Bocelli è stato invitato anche il 20 gennaio a Washington, quando ci sarà la cerimonia per l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente. Ma il pubblico di Bocelli, non apprezzando questo endorsement, ha attuato un vero e proprio boicottaggio in Rete a colpi di un hashtag diventato subito virale: #BoycottBocelli.

L’ira dei fan ha convinto Bocelli a fare marcia indietro: “Perché la situazione si sta animando troppo, sta suscitando troppo clamore. Non c’è modo che io faccia questo concerto”.

Tom Barrack, intanto, presidente del comitato d’inaugurazione, in un’intervista alla Cnbc ha detto che Trump non avrebbe mai chiesto ufficialmente a Bocelli di esibirsi. Il cantante italiano, comunque, in America è da sempre molto amato, dal pubblico comune fino alla Casa Bianca. Ha conosciuto Bill Clinton, poi George Bush e negli ultimi anni Barack Obama.