Isola dei famosi 2019: l’autore Gabriele Parpiglia rassegna le dimissioni

Uno degli autori dell’Isola dei famosi 2019, Gabriele Parpiglia, ha rassegnato le dimissioni e ha spiegato le sue ragioni in un post condiviso sul suo profilo Instagram. Il grande amico vip dell’ex re dei paparazzi italiani Fabrizio Corona aveva già spiegato che non era stata sua la scelta di architettare e mandare in onda il durissimo video messaggio dell’ex marito di Nina Moric contro il celebre cantante Riccardo Fogli su una presunta relazione extraconiugale della moglie dell’artista con l’imprenditore e stilista Giampaolo Celli durante l’ottava puntata del reality show di Canale 5.

Gabriele Parpiglia e Alessia Marcuzzi – Foto: Instagram

Mediaset ha licenziato in tronco la capoprogetto Cristiana Farina e altri autori con effetto immediato. L’ex marito di Nina Moric, Fabrizio Corona, ha chiesto pubblicamente scusa a Riccardo Fogli durante una conferenza stampa straordinaria indetta qualche giorno fa nel suo studio milanese. Anche Alessia Marcuzzi ha chiesto scusa a Riccardo Fogli durante la nona puntata del chiacchierato reality show.

Le dimissioni dell’autore Parpiglia

Gabriele Parpiglia ha annunciato sui suoi profili social di aver rassegnato le dimissioni dal suo incarico di autore dell’Isola dei famosi 2019 molto prima dell’inizio della nona puntata del reality per diverse motivazioni che spiegherà soltanto quando finirà il programma tv.

Poi ha pubblicato un lunghissimo post sul suo profilo Instagram in cui ha dichiarato: “Non è stato un momento (per me) facile da gestire. Però mi rivolgo a chi mi segue da tempo: io sono ciò che ‘scrivo’. Con mille paure, con mille debolezze, con mille fratture interne. Certezze? Poche. Una però non me la toglierà mai nessuno. Io so fare il mio lavoro. E di certo non vado a sbattere perché io, io, SO FARE IL MIO LAVORO e soprattutto so dire di NO. Quello che è successo, per un attimo, l’ho voluto vedere dall’esterno. Ho visto un odio spaventoso – ha proseguito Parpiglia -, ho visto un modo di godere allucinante. Sì, ho letto goduria nel sapere che in molti erano fermi lì, pronti a stappare, sparare, scrivere, sorridere perché poteva accadermi qualcosa. Brutto, ma vero. Quello che posso dire sono parole che non devono restare nell’aria. Quello che posso dire è: non dovete aver MAI paura. Se siete sicuri di non aver sbagliato, di avere rispettato il vostro codice mentale, di averle provate tutte per far valere le vostre ragioni (con prove) ma dinanzi al potere di chi ha potere, il vostro potere si è sgretolato; non abbiate paura di prendere decisioni anche sofferte. Se sentite che c’è tempesta – ha proseguito il giornalista di Chi e Spy -, anche se la tempesta l’avevate prevista e avevate detto di evitarla, saltate prima che la tempesta si trasformi in tsunami. Non è vero che siamo tutti uguali. C’è chi comanda, c’è chi decide e c’è chi subisce. Il momento prima di subire, ci sarà sempre una voce dentro che vi dirà: saltate. Pochi giorni fa ho letto che: ‘È tutta la vita che quelli che non sudano, decidono per quelli che sudano’. Fino a quando sarà così, sappiatelo, e mi riferisco a coloro che lavorano in ogni settore;tutto può cambiare in un secondo. Siate pronti. Io non smetterò mai di sudare e se un giorno dovessi farlo – ha concluso -, mi ricorderò di quelli che non sudavano… quando io sudavo”.

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Credo che il #post pubblicato possa rappresentare questa strana settimana che ho vissuto. Chiariamo subito: io non sono un Santo, ma so di essere un lavoratore, so di essere serio, so di non essere un eroe anzi perdo facilmente. Non farò il figo dicendo: ‘Sorridiamo, Ciao amici, Happy’. No, non è stato un momento (per me) facile da gestire. Però mi rivolgo a chi mi segue da tempo: io sono ciò che ‘scrivo’. Con mille paure, con mille debolezze, con mille fratture interne. Certezze? Poche. Una però non me la toglierà mai nessuno. Io so fare il mio lavoro. E di certo non vado a sbattere perché io, io, SO FARE IL MIO LAVORO e soprattutto so dire di NO. Quello che è successo, per un attimo, l’ho voluto vedere dall’esterno. Ho visto un odio spaventoso,ho visto un modo di godere allucinante. Si, ho letto goduria nel sapere che in molti eran fermi lì, pronti a stappare, sparare, scrivere, sorridere perché poteva accadermi qualcosa. Brutto, ma vero. Quello che posso dire sono parole che non devono restare nell’aria. Quello che posso dire è: non dovete aver MAI paura. Se siete sicuri di non aver sbagliato, di avere rispettato il vostro codice mentale, di averle provate tutte per far valere le vostre ragioni (con prove) ma dinanzi al potere di chi ha potere, il vostro potere si è sgretolato; non abbiate paura di prendere decisioni anche sofferte. Se sentite che c’è tempesta, anche se la tempesta l’avevate prevista e avevate detto di evitarla, saltate prima che la tempesta si trasformi in tsunami. Non è vero che siamo tutti uguali. C’è chi comanda, c’è chi decide e c’è chi subisce. Il momento prima di subire, ci sarà sempre una voce dentro che vi dirà: saltate. Pochi giorni fa ho letto che: ‘È tutta la vita che quelli che non sudano, decidono per quelli che sudano’. Fino a quando sarà così, sappiatelo, e mi riferisco a coloro che lavorano in ogni settore;tutto può cambiare in un secondo. Siate pronti. Io non smetterò mai di sudare e se un giorno dovessi farlo, mi ricorderò di quelli che non sudavano… quando io sudavo. E saprò come NON ci si deve comportare. Mai. Ps: alla fine mi sono auto eliminato cazz ??. Potevo vincere ??

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