A Milano torna la Digital Week per innovare con l’intelligenza urbana

A Milano torna la Digital Week per innovare con l’intelligenza urbana, non intesa solo come espressione sul territorio delle potenzialità delle tecnologie destinate a cambiare il quotidiano, ma sopratutto come addizione totale delle prassi, idee, dinamiche del cambiamento partorite da cittadini, istituzioni, atenei, aziende.

La Milano Digital Week è in programma dal 13 al 19 marzo 2019 e sarà anche in questa seconda edizione un evento aperto: con una call per tutta la cittadinanza, aziende, istituzioni sul territorio che potranno contribuire a organizzare uno o più dei centinaia di appuntamenti che si distribuiranno su tutto il territorio cittadino.

Per proporre un evento, si accede al sito: un chatbot guiderà gli utenti che vorranno candidarsi entro la scadenza prevista.

Gli appuntamenti selezionati attraverso la call for proposal andranno a integrare un palinsesto che, come nella prima edizione, prevede incontri, mostre, seminari, performance, distribuiti sul tessuto cittadino. Quartier generale della Milano Digital Week sarà Base Milano, ma Triennale e Museo nazionale della scienza e della tecnologia si inseriscono nel quadro generale per accogliere programmi e attività.

L’evento è promosso dal comune di Milano e dall’assessorato alla trasformazione digitale e servizi civici, con Cariplo Factory, Interactive Advertising Bureau (Iab), Hublab e Meet – Centro internazionale per la cultura digitale.

L’assessora alla trasformazione digitale e servizi civici, Roberta Cocco, ha dichiarato: “Nella prima edizione sperimentale abbiamo valutato quello che gli utenti hanno preferito e scelto di andare a vedere. Il sottotitolo dell’edizione 2019, Intelligenza Urbana, è molto importante: si fa l’errore di pensare che il digitale toglie, noi vogliamo dimostrare come le potenzialità dell’intelligenza umana aumentino. La leva dell’innovazione potenzia una città che vuole valorizzare le intelligenze singole per connetterle in una intelligenza cooperativa. Il totale deve dimostrare che Milano esplora le intelligenze di tutti gli stakeholders”.