Antonio Ingroia accusato di peculato: sequestrati 151mila euro

Antonio Ingroia è stato accusato di peculato. Si tratta di un sequestro per equivalente disposto dal gip su richiesta della procura del capoluogo. La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 151mila euro all’ex pm di Palermo.

Antonio Ingroia – Foto: Facebook

Da amministratore unico di Sicilia e Servizi, società a capitale pubblico che gestisce i servizi informatici della Regione siciliana, Ingroia avrebbe percepito indebitamente rimborsi di viaggio per 34mila euro e avrebbe percepito un’indennità di risultato sproporzionata rispetto agli utili realizzati dalla società: ben 117mila euro.

“Ho appreso dalla stampa del provvedimento emesso nei miei confronti – ha dichiarato l’ex pm Ingroia -, prima ancora che mi venisse notificato. Comunque ho la coscienza a posto perchè so di avere sempre rispettato la legge, come ho già chiarito e come dimostrerò nelle sedi competenti. La verità è che ho denunciato sprechi per centinaia di milioni di euro, soldi che solo io ho fatto risparmiare, e invece sono accusato per una vicenda relativa alla mia legittima retribuzione. Ma, ripeto, dimostrerò come stanno le cose. Intanto continuo il mio lavoro di avvocato sempre con lo stesso impegno e nella stessa direzione – ha asserito Ingroia – oggi sono in udienza a Reggio Calabria, nel processo ‘ndrangheta stragista, come avvocato di parte civile delle famiglie dei carabinieri Fava e Garofalo uccisi nel 1994 dalla mafia e dalla ‘ndrangheta, vicenda collegata con la trattativa Stato-mafia“.

Redazione-iGossip