Cina taglia l’export di greggio verso la Corea del Nord

Cina ha tagliato l’export di greggio verso la Corea del Nord, seguendo le sanzioni dell’Onu per i test nucleari e i missili balistici. “Le esportazioni di prodotti raffinati – ha reso noto il ministero del Commercio cinese – saranno limitate a 2 milioni di barili annui, mentre la vendita di gas liquefatto sarà bandita”. Azzerato, inoltre, l’import di tessile, tra le voci principali dell’interscambio con Pechino, che vale circa il 90% dei flussi di Pyongyang.

Il bando di gas naturale liquefatto o condensato è immediato, mentre su greggio e derivati sarà seguito il percorso più articolato a partire dal primo ottobre, in linea con la risoluzione 2375 dell’11 settembre approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu in risposta al test nucleare di Pyongyang del 3 settembre.

Le esportazioni di greggio sono limitate a 500.000 barili (o 60.000 tonnellate) dall’1 ottobre al 31 dicembre, per salire a 2 milioni di barili (o 240.000 tonnellate) a partire dall’1 gennaio 2018. Sul tessile il bando è immediato, mentre c’è tempo fino al 10 dicembre per completare le transazioni definite prima del via libera alla risoluzione Onu.