Compravendita senatori, la Corte dei Conti indaga sul danno di immagine causato da Silvio Berlusconi all’Italia

Compravendita senatori, la Corte dei Conti indaga sul danno di immagine causato dall’attuale leader di Forza Italia Silvio Berlusconi all’Italia, dopo che in primo grado era stato condannato a tre anni per la corruzione di Sergio De Gregorio, che prese 3 milioni di euro per passare dall’Italia dei valori al centrodestra e far cadere l’allora Governo Prodi.

Silvio Berlusconi – Foto: Facebook

Nuovi guai in vista per l’ex presidente del Consiglio dei ministri. Dopo che il 56enne magistrato palermitano Nino Di Matteo, che è sotto scorta dal 1993 e indaga sulla Trattativa Stato-mafia e sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, ha affermato che Silvio Berlusconi ha sovvenzionato la mafia per anni, ora è la magistratura contabile a far luce su un’altra pagina triste e buia della politica italiana.

I magistrati contabili, coordinati dal Procuratore regionale, Andrea Lupi, non hanno ancora chiuso le indagini. Nei prossimi mesi potrebbe arrivare “l’invito a dedurre”, ovvero la chiusura dell’inchiesta: la posizione che al momento appare a rischio è quella di De Gregorio per il quale i giudici potrebbero chiedere un risarcimento a sei zeri per il danno subìto dal Paese. Anche Berlusconi però potrebbe essere chiamato a risarcire le casse dello Stato oltre a chiedere “fino al doppio del valore della tangente pagata o intascata” da un pubblico ufficiale o da un dipendente della pubblica amministrazione. L’indagine è partita dopo la fine del processo penale.

La Corte dei Conti indaga sugli effetti di quella manovra sul differenziale di rendimento tra i Btp italiani e i corrispettivi tedeschi, che dopo la caduta di Prodi si allargò da 43 punti fino ai 522 del novembre 2011, alla fine del quarto governo Berlusconi.

Redazione-iGossip