Coronavirus in Italia news, il decreto: cosa si può fare e cosa è vietato fino al 3 aprile

Coronavirus in Italia, ultime news e aggiornamenti sulle misure drastiche adottate dal Governo Conte. Il Dpcm Io resto a casa è in vigore dal 10 marzo. Che cosa si può fare? Che cosa è vietato fino al 3 aprile 2020?

Giuseppe Conte – Foto: Facebook

Non c’è un esplicito divieto di uscire di casa, ma è consentito soltanto per esigenze lavorative, sanitarie o di sussistenza.

Il dpcm prevede infatti il divieto d’assembramento; spostamenti solo per lavoro, salute o necessità stringenti con autocertificazione; chiusura delle scuole fino al 3 aprile; stop agli eventi sportivi.

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Nessuna chiusura invece dei supermercati e approvvigionamenti garantiti. Il direttore della terapia intensiva Sacco di Milano ha rivelato: “In Lombardia numeri da guerra”.

Coronavirus in Italia: le misure del Governo

Devo restare blindato a casa e non uscire più per un mese?
Il decreto stabilisce che si può uscire solo per lavoro, salute o altre esigenze importanti. Se lo fai, perché è una questione di salute o perché vai a fare la spesa devi autocertificare il motivo. 

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C’è un modulo per l’autocertificazione?
Sì, certo.

Devo correre al supermercato perché rischio di restare senza cibo?
Assolutamente no. I supermercati non chiudono. I camion che riforniscono i supermercati possono sempre circolare, quindi nessun problema. Assaltare i supermercati è da irresponsabili. 

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Posso uscire per andare al lavoro anche fuori dal mio Comune?
Sì, ma porta in tasca l’autocertificazione o una dichiarazione del tuo datore di lavoro in cui dice che devi spostarti per raggiungere la sede o che sei in giro per altri impegni lavorativi. Se non lo fai va incontro a una sanzione.

Posso uscire per assistere genitori o parenti anziani?
Certo, è una condizione di necessità.

Posso andare a fare una visita medica anche uscendo dal mio Comune?
Sì, si tratta di motivi di salute.

Posso andare in farmacia?
Certo, se necessario per reperire farmaci o prodotti indispensabili.

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Mi trovo fuori dal mio Comune per lavoro, posso rientrare al mio domicilio o alla mia residenza?
Certo, il decreto lo prevede.

Posso andare in un ufficio comunale per un certificato? Posso pagare una bolletta?
Tutti i servizi pubblici sono garantiti, anche gli uffici postali, Ricorda: vai solo se indispensabile e se vai in un ufficio rispetta sempre la distanza di sicurezza.

I mezzi pubblici continuano a circolare? Posso usarli?
Circolano regolarmente. Presta attenzione alle distanze (minimo un metro) e subito dopo lava bene le mani o usa il gel antibatterico.

Posso andare a pranzo a casa dai miei amici/parenti?
Non essendo uno spostamento necessario non è consentito. Gli assembramenti di persone vanno evitati per fermare ogni possibile contagio.

Posso uscire per incontrare gli amici al bar o in piazza?
Il decreto vieta ogni tipo di assembramento in luoghi pubblici al chiuso e all’aperto. I bar sono aperti fino alle 18 se vuoi bere il caffè o altro mentre ti trovi fuori per i motivi previsti dal decreto. Ma stai a distanza di sicurezza dalle altre persone.

Posso fare shopping?
I negozi restano aperti (anche se alcuni hanno deciso spontaneamente di chiudere perché non vendono beni di prima necessità). I centri commerciali chiudono nel weekend per evitare assembramenti.

Posso portare il cane fuori per la passeggiata?
Sì, se è una necessità, ma stai a distanza da persone che potresti incontrare lungo il tragitto. Evita strette di mano, baci e abbracci.

Posso fare sport?
Palestre e piscine sono chiuse, è permessa l’attività sportiva o motoria solo all’aperto. Se la fai, non farla in gruppo. 

Posso andare a messa?
No, le funzioni religiose sono sospese. Ma le chiese dovresti trovarle aperte e puoi pregare, stando a distanza di almeno un metro dagli altri fedeli.

Posso andare al cinema?
No, le sale cinematografiche sono chiuse in tutta Italia fino al 3 aprile come i musei e i teatri.

Coronavirus in Italia: le sanzioni

Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

Ad esempio, i più gravi reati ipotizzabili potrebbero identificarsi in:

  • Resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), per chi, nel fuggire dalle zone “arginate” dalle forze dell’ordine, resista alle stesse;
  • Delitti colposi contro la salute pubblica (452 c.p.), che va a punire chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439, attraverso la pena della reclusione, graduata secondo le tre distinte ipotesi ivi contemplate.
Redazione-iGossip