Don Michele Barone arrestato: le nuove testimonianze shock a Le Iene

Don Michele Barone è stato arrestato venerdì scorso per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una minorenne con problemi psichici. Il mondo cattolico è sotto shock. Il programma tv Le Iene ha raccolto nuove testimonianze sconvolgenti delle vittime.

Il prete dei vip di San Cipriano d’Aversa, che era spesso ospite nei salotti tv di Barbara D’Urso, era a capo di una setta “diabolica”. Una delle ultime vittime di don Michele ha raccontato alle Iene: “Don Michele mi benediva tutti i giorni. Alzava la mia maglia, mi sbottonava il reggiseno e i pantaloni facendomi restare quasi nuda davanti agli adepti, circa 1500 persone. Mi toccava il seno, i glutei e l’inguine per farmi venire il ciclo mestruale. Mi prescriveva le flebo di glucosio e mi ordinava di fare il bagno. Poi, quando ci recavamo in pellegrinaggio a Mediugorje, a Lourdes e a Fatima, io dormivo con lui. Io da un lato e un’altra ragazza con il perizoma dall’altro. Lui sempre al centro”.

La giovane di quasi 30 anni ha deciso di vuotare il sacco dopo aver visto per la prima volta l’inchiesta delle Iene su don Michele Barone trasmessa il 14 febbraio. Perché non lo ha fatto prima? “Don Michele mi diceva che l’angelo e la Madonna avevano un disegno particolare per noi privilegiati del gruppo – ha rivelato la giovane vittima – e che se qualcuno lo avesse abbandonato avrebbe avuto delle conseguenze brutte. Ha minacciato una mia amica, Alessia, di incendiarle la pizzeria che si trova ad Aversa. Anche per questo avevo il terrore di contraddirlo – ha spiegato la donna – dopo gli episodi di violenza ho cercato di non fargli capire il mio malessere e il disgusto che provavo. Con lui mi mostravo serena e facevo finta di niente”.

In Procura si è presentata anche Francesca, nome di fantasia di un’altra ragazza che con le sue dichiarazioni ha riempito oltre quattro pagine di verbale redatto dal pm Alessandro Di Vico, il sostituto che ha impresso un’accelerata all’indagine iniziata già nel 2017: “Ho praticato sesso orale a don Michele a Medjugorje. Prima in nave, durante il pellegrinaggio, poi in albergo”. Inchiesta che rischiava di finire insabbiata dal poliziotto Luigi Schettino del commissariato di Maddaloni, arrestato anche lui. Gli inquirenti hanno rivelato che il sacerdote le aveva palpeggiato e baciato il seno costringendola poi a praticargli un rapporto orale. C’era stato anche un tentativo di rapporto anale, finito poi con l’opposizione della vittima che aveva proseguito con il rapporto orale.

Per quanto riguarda la 14enne affetta da depressione e disturbo di conversione, curata con l’esorcismo, don Michele la pestava a sangue nel tentativo di quest’ultimo di scacciare il demonio dal suo corpo e la costringeva ad aprire la bocca per ingoiare l’ostia. Nel capo di imputazione si legge anche che don Michele sputava nel bicchiere d’acqua e lo porgeva alla piccola che, intanto, era stata ferita alla testa e curata dai medici con cinque punti di sutura. “Erano state procurate lesioni all’orecchio con morsi – descrivono gli inquirenti – Chi sapeva, all’interno delle mura del tempio, non ha parlato. Anche perché, stando alle vittime, i rapporti sessuali si svolgevano anche nella cappellina del tempio”.

Redazione-iGossip