Elezioni politiche 2018, Pino Aprile commenta il trionfo del M5S: “Il Sud si è rotto i cogl****”

Elezioni politiche 2018, il giornalista e scrittore di Gioia del Colle Pino Aprile ha commentato senza peli sulla lingua e con un’analisi molto acuta il trionfo del Movimento 5 Stelle, soprattutto al Sud. I risultati delle politiche del 4 marzo hanno decretato la fine dell’era Renzusconi e l’exploit del Movimento 5 Stelle e della Lega.

Pino Aprile – Foto: Facebook

Il Movimento Cinque Stelle è il primo partito in Italia con oltre il 31% dei voti, seguito dal PD al 19% e Lega con il 18%. Seguono Forza Italia con il 14% e Fratelli d’Italia con il 4%.

Il vicedirettore di Oggi e direttore di Gente ha commentato i risultati delle elezioni del 4 marzo a Linkiesta, dichiarando che il Sud si è rotto i cogl****. “È la stessa risposta che il Sud ha dato al referendum costituzionale – ha detto lo scrittore barese -, già allora invitai ad analizzare quel dato. C’è un Mezzogiorno all’opposizione. E questo perché negli ultimi anni ha subito un saccheggio sfrenato. Alcuni numeri fanno spavento. In dieci anni, solo sulla spesa ordinaria, lo Stato italiano ha sottratto al Meridione 850 miliardi di euro. Sono circa 130-140 ponti sullo Stretto. Ogni anno i governi centrali assegnano al Sud – ha sottolineato Aprile -, rispetto al Nord, 6 miliardi e mezzo in meno per gli investimenti. È in corso un saccheggio epocale, anche di risorse umane. Ogni anno vanno via almeno 50mila giovani meridionali che qui sono nati, cresciuti, hanno studiato e si sono formati: un impoverimento di uomini e valori. E queste sono le risposte”.

L’autore di numerosi libri di successo come Elogio dell’errore, Elogio dell’imbecille e Terroni ha poi sottolineato: “In questi anni abbiamo visto fondi europei rastrellati dai governi di centrodestra e portati al Nord. Un miliardo destinato alla ricerca finito a finanziare le compagnie di navigazione del lago di Garda, l’illuminazione del Veneto e le industrie d’armi del bresciano. Le multe per i truffatori delle quote latte, nel Nord, sono state pagate con i soldi destinati al Sud. Si parla di almeno 4 miliardi. Poi è arrivato il centrosinistra e sono riusciti a fare anche peggio. I famosi ottanta euro di Matteo Renzi sono una follia – ha continuato il giornalista – Li hanno stanziati per aiutare le famiglie in difficoltà, ma li prende solo chi ha già uno stipendio medio basso. Chi non ce l’ha muore di fame. Così i sottopagati e i disoccupati del Meridione sono stati esclusi e gli ottanta euro sono finiti tutti al Nord. Adesso lei si stupisce perché nel Mezzogiorno si vota Cinque Stelle? Voterebbero anche belzebù pur di non votare quelli che già ci sono. E si dovrebbe ringraziare che questo è un Paese civile, altrove sarebbero già andati prenderli con i forconi”.

Redazione-iGossip