Fondi russi alla Lega: procura di Milano indaga per corruzione internazionale, Savoini inguaia Salvini

La Procura della Repubblica di Milano ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di corruzione internazionale in merito alla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. Una vicenda molto scottante che era stata svelata alcuni mesi fa dal settimanale L’Espresso e riesplosa negli ultimi giorni dopo la pubblicazione degli audio shock da parte di BuzzFeed.

Matteo Salvini a Mosca – Foto: Twitter

Il numero 1 di Via Bellerio nonché ministro dell’Interno, Matteo Salvini, continua a negare ogni coinvolgimento, lamentando di una presunta persecuzione dei media nei confronti della Lega: “In Europa si distribuiscono poltrone a tutti tranne ai leghisti, il partito più votato d’Europa, perché sono razzisti, populisti, prendono soldi in Russia, negli Stati Uniti, in Africa, in Groenlandia. Zero, zero. Chiunque dica il contrario mente sapendo di mentire. Siamo scomodi, mi è evidente. Siamo indagati, ascoltati e processati in Italia e non solo. Sono e siamo minacciati quotidianamente con i proiettili, mi è evidente”.

PD E M5S CHIEDONO UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA

Il Partito Democratico e numerosi parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno chiesto una commissione d’inchiesta. I capigruppo del PD alla Camera e al Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, hanno dichiarato: “Il Parlamento e il Paese devono sapere se ci sono potenze straniere che finanziano partiti italiani perché ne garantiscano i propri interessi economici e geopolitici, se c’è qualche leader politico italiano pronto a svendere il nostro Paese e a manipolare la libera volontà degli elettori perché a libro paga di Stati stranieri. Va fatta immediata chiarezza. A questo scopo depositeremo nei prossimi giorni la proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta”.

I due parlamentari democratici ritengono che “se il capo della Lega, ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, come affermato in queste ore, dice di essere estraneo alla vicenda emersa dalle inchieste giornalistiche e di ‘non aver preso un rublo da Mosca’ dovrebbe essere il primo a volere questa commissione. Ci aspettiamo da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, di maggioranza e di opposizione, una convinta adesione alla nostra proposta perché proteggere la democrazia italiana da intrusioni e tentativi di manipolazione da Stati o partiti stranieri è nostro dovere. Chi dovesse opporsi alla commissione di inchiesta dimostrerebbe di non avere a cuore la ricerca della verità e la tutela delle nostre istituzioni”. L’ex premier e senatore Matteo Renzi ha scritto su Twitter: “Oggi Salvini dice: Querelo tutti. Anche meno, ministro. Basta che quereli una sola persona: il tuo uomo che chiede soldi ai russi. I sovranisti si fanno pagare da potenze straniere? Salvini: spiega al mondo intero quali sono i vostri veri rapporti coi russi. #altotradimento”.

Il titolare del Viminale, Salvini, in conferenza stampa al termine di un incontro con le associazioni dei gestori delle discoteche, ha dichiarato ai giornalisti: “Una commissione d’inchiesta su finanziamenti ai partiti? Nessun problema, ne facciamo anche 7-8. Non abbiamo nulla da nascondere, no problem”.

GIANLUCA SAVOINI INGUAIA MATTEO SALVINI

Chi è Gianluca Savoini? L’uomo che da venti anni tiene i rapporti tra la Lega e Mosca è il presidente dell’associazione “Lombardia-Russia”, che guarda caso ha sede negli uffici di via Bellerio, gli stessi del Carroccio. Ora risulta indagato nell’inchiesta della procura di Milano che ipotizza una corruzione internazionale su presunti fondi russi alla Lega.

Matteo Salvini ha dichiarato in conferenza stampa di non sapere che cosa ci facesse Gianluca Savoini a Mosca nell’ottobre 2018 e a Villa Madama il 4 luglio nell’incontro bilaterale con Vladimir Putin.

“Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno – ha detto il ministro dell’Interno in una conferenza stampa alla Camera -. Posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me. Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui. Faccio il ministro dell’Interno e preferisco occuparmi di cose serie. Questa inchiesta è ridicola“.

Eppure Savoini il 17 luglio scorso diceva l’esatto contrario al quotidiano La Repubblica: “Ho sempre fatto parte delle delegazioni in Russia di Matteo Salvini sin da quando veniva in visita nella Federazione come segretario della Lega. Visite che ho contribuito a organizzare“.

Redazione-iGossip