Gino Paoli indagato per evasione fiscale. Portati 2 milioni in Svizzera- VIDEO

gino-paoli-fondi-nuova-iniziativaTrasferimento di denaro in Svizzera a “nero” per una somma complessiva di 2 milioni di euro con un’evasione dal fisco di circa 800mila euro. È stato iscritto per questo nel registro degli indagati Gino Paoli, all’età di 80 anni. Il cantautore genovese è indagato per evasione fiscale. La Guardia di Finanza ha perquisito la sua abitazione e tre società del cantante: si tratta di “Edizioni musicali senza fine”, “Sansa” e “Grande lontra”. Le tre società hanno sede presso la “Sis Data” che si trova presso lo studio in via Ippolito D’Aste del commercialista di Paoli, Andrea Vallebuona.

Secondo l’accusa l’autore del testo “Il cielo in una stanza”, una delle canzoni più belle del panorama italiano cantata anche da Mina, avrebbe portato illecitamente i 2 milioni di euro in Svizzera. L’indagine è partita dall’inchiesta relativa alla Carige per cui sono stati arrestati l’ex presidente Carige Giovanni Berneschi e il commercialista Vallebuona (lo stesso del cantante). A mettere nei guai Paoli sarebbero state proprio alcune intercettazioni delle telefonate con Vallebuona. Perquisizioni della Guardia di Finanza sono in corso per verificare in quale banca sarebbero stati portati i soldi.

Si tratta di un’evasione fiscale coi fiocchi. Gino Paoli avrà davvero visto il “cielo in una stanza”: peccato che in quella stessa stanza ci sia entrata la Guardia di Finanza con tanto di permesso di perquisizione.

Antonio Santamato

Dottore in Comunicazione, video-editor di igossip.it.