Luigi Di Maio annuncia le primarie per il candidato premier del M5S entro l’estate

Luigi Di Maio ha annunciato che le primarie per il candidato premier online del Movimento 5 Stelle entro l’estate. Il M5S sta trattando con il Partito Democratico di Matteo Renzi sulla riforma elettorale, negando che sia un inciucio. Il vicepresidente della Camera dei Deputati ha asserito al quotidiano La Repubblica: “Partecipiamo all’intesa sul modello tedesco perché stavolta la proposta è seria e per soddisfare la richiesta di Mattarella. Ci siamo confrontati nelle sedi istituzionali e alla luce del sole, senza inciuci sottobanco, su un modello su cui abbiamo chiamato a esprimersi i nostri iscritti. Solo dopo il loro ok, abbiamo portato la proposta al PD”.

Luigi Di Maio – Foto: Facebook

Per poi aggiungere: “Puntiamo a superare il 40% che col sistema tedesco ci permetterà di governare da soli. Quindi ci saranno tantissimi nuovi cittadini eletti in Parlamento. Anche in questo caso ci saranno le parlamentarie on line”.

Quali sono le priorità dei 5 Stelle? “Nei primi 100 giorni a Palazzo Chigi approveremo il reddito di cittadinanza – ha detto Di Maio – Poi aboliremo Irap, Equitalia e studi di settore”.

Luigi Di Maio ha poi specificato: “La prima cosa che faremo sarà approvare il reddito di cittadinanza, le coperture le abbiamo già. In questo modo rimettiamo al centro il lavoro e facciamo ripartire i consumi. Poi ci vuole una seria lotta alla corruzione, abolizione di Equitalia, degli studi di settore e dell’Irap per dare ossigeno alle imprese che vogliono crescere, avvio del programma di conversione energetica verso le rinnovabili”.

Sulla squadra di governo “deciderà il candidato premier. Una cosa è certa: presenteremo una squadra di altissimo livello prima delle elezioni. Sfido i partiti a fare altrettanto”. C’è già comunque un candidato certo al Ministero della Giustizia: il magistrato del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia e della Procura Antimafia, Nino Di Matteo. Il pm ha offerto la sua disponibilità ad entrare in politica mentre l’altro magistrato icona dei 5 Stelle Piercamillo Davigo ha detto no.