Il pm Nino Di Matteo diffamato: condannati Vittorio Sgarbi e Alessandro Sallusti

Il pm Nino Di Matteo è stato diffamato: condannati il critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi e il direttore del quotidiano Il Giornale Alessandro Sallusti rispettivamente a sei mesi e a tre mesi di reclusione dal giudice monocratico di Monza, Bianchetti. Sgarbi è stato condannato per diffamazione, mentre, Sallusti per omesso controllo.

Il 56enne magistrato palermitano, che è sotto scorta dal 1993, indaga sulla Trattativa Stato-mafia e sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte. Di Matteo ha più volte parlato della compenetrazione tra mafia e potere.

L’articolo ritenuto diffamatorio era stato pubblicato nella rubrica Sgarbi Quotidiani il 2 gennaio del 2014. Nell’articolo incriminato, Sgarbi scriveva: “Riina non è, se non nelle intenzioni, nemico di Di Matteo. Nei fatti è suo complice. Ne garantisce il peso e la considerazione. C’è qualcosa di inquietante nella vocazione al martirio (del magistrato ndr) e gli unici complici che ha Riina sono i magistrati”.

Ora Sallusti e Sgarbi hanno avuto la sospensione della pena e le attenuanti generiche. Entrambi dovranno risarcire i danni al pm da liquidarsi in sede civile. Il giudice ha comunque concesso a Di Matteo, difeso dall’avvocato Roberta Pezzano, una provvisionale immediatamente esecutiva di 40mila euro.