Salvini fa cadere il Governo, Di Maio: “Ha messo i suoi interessi davanti a quelli del Paese”

Salvini ha fatto cadere il Governo giallo-verde perché vuole pieni poteri. Il leader della Lega ha aperto la crisi di Governo e dal palco di Pescara ha annunciato la sua candidatura a premier: “Chiedo dagli italiani di darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte. Sia chiaro, non mi interessa tornare al vecchio, se devo mettermi in gioco con un’idea di futuro, lo faccio da solo e a testa alta. Poi potremo scegliere dei compagni di viaggio”. Di Maio ha attaccato il leader del Carroccio, perché ha messo i suoi interessi davanti a quelli del Paese.

Di Maio: “Si sta buttando giù un Governo che aveva dato una nuova speranza contro il sistema in questo Paese”

Il leader del M5S, Luigi Di Maio, ha parlato della crisi di Governo al TG1: “Si sta buttando giù un Governo che aveva dato una nuova speranza contro il sistema in questo Paese. Il Governo che doveva dare una speranza agli italiani per sconfiggere un sistema che è pronto a ritornare lì. Salvini ha messo i sondaggi davanti agli interessi del Paese, ha fatto cadere il Governo perché ha messo i suoi interessi davanti agli interessi del Paese. Gli italiani non sono sprovveduti e lo capiranno”.

“Tagliamo 345 parlamentari – ha detto ancora Di Maio al Tg1 – e risparmiamo 500 milioni ogni 5 anni. Facciamolo per gli italiani. Qualcuno vuole che il governo cada oggi, 8 agosto. Bene, noi siamo pronti, della poltrona non ci interessa nulla e non ci è mai interessato nulla, ma una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro. Prima o poi ne paghi le conseguenze. Ad ogni modo, c’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e facciamo risparmiare agli italiani mezzo miliardo in 5 anni. Soldi che possono essere usati per le scuole, gli ospedali, le strade e non per gli stipendi dei politici”.

“Per tornare al voto bisogna comunque passare per il Parlamento. Una volta che si passa per il Parlamento – ha aggiunto il capo politico del Movimento Cinque Stelle – e si riaprono le camere, cogliamo anche l’opportunità per fare subito questa riforma, senza aspettare settembre. Domani scadono i tre mesi necessari dall’ultimo voto già espresso alla Camera dei Deputati, quindi ogni finestra è buona per approvare la legge e rendere il Parlamento più efficiente e meno affollato. Poi ridiamo subito la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto. Noi non abbiamo paura. Noi pensiamo a fare quello che la politica non ha mai avuto il coraggio di fare!”.

Conte: “Non spetta a Salvini decidere i tempi della crisi”

L’attuale presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha attaccato Salvini dopo l’annuncio che il Governo è al capolinea. “Venga in Parlamento a spiegare perché vuole la crisi – ha detto Conte -. Come ho già chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe personalmente non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare”.

Il capo del Governo ha aggiunto: “Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente”.

Per poi concludere: “Confido che il passaggio parlamentare contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte compiute e sulle responsabilità che ne derivano. In Parlamento a tutti gli italiani dovremo dire la verità e non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici”.

Di Battista: “Salvini è schiavo del sistema”

L’altro leader del M5S, Alessandro Di Battista, ha sottolineato che il ministro Salvini è schiavo del sistema.

Di Battista ha scritto su Facebook: “Nelle prossime settimane si potrebbero fare alcune cose straordinarie che il sistema detesta:

1. Tagliare 345 poltrone di parlamentari. Sono già passate 3 votazioni diamine, manca solo la quarta!
2. Togliere le concessioni autostradali ai Benetton. Tra poco arriva il 14 agosto, la data della tragedia del Ponte Morandi, non è passato nemmeno un anno da quei morti.
3. Trovare soldi per la flat-tax (se fatta bene è una buona cosa)
4. Far fare a Giorgetti i decreti attuativi per la legge sullo sport e togliere finalmente a quel ruffiano di Malagò la gestione clientelare di milioni di euro”.

Per poi asserire: “Ma no, questo politicante di professione manda tutto all’aria per pagare cambiali a parlamentari terrorizzati dal taglio delle poltrone o agli amici del suocero Verdini che se la fanno sotto per la riforma della prescrizione che entrerebbe a breve in vigore. Il bello è che dirà in Parlamento che non si possono fare queste cose perché quelli dei 5 Stelle lo trattano male povero amore. Spettacolo da vomito – ha concluso – di chi si è mascherato da protettore del Popolo ma che è schiavo del sistema”.

Redazione-iGossip