Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica: le vittime accusano Papa Francesco

Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica: le vittime accusano di negligenza il papa. L’ex vittima di preti pedofili e fondatore della rete l’Abuso, Francesco Zanardi, ha esposto durante una conferenza alla stampa estera quattro casi di pedofilia molto simili a quelli che si sono verificati negli Stati Uniti con la vicenda del cardinale abusatore McCarrick, denunciato dall’ex nunzio negli Usa, Carlo Maria Viganò nel suo memoriale.

Papa Francesco – Foto: Facebook

L’11 settembre della Chiesa Cattolica, come ha dichiarato Padre Georg in merito ai tantissimi casi di pedofilia denunciati e insabbiati, sta facendo tremare il Vaticano. I casi di preti e vescovi pedofili giungono da ogni parte del pianeta. I casi di preti e vescovi pedofili nella Chiesa Cattolica stanno emergendo in questi ultimi tempi con grande eco mediatico in tutto il mondo, un po’ meno in Italia. In Cile è stata pubblicata la lista dei preti pedofili. Lo stesso dicasi in Germania.

La denuncia di Francesco Zanardi

I quattro casi riguardano il Pre-seminario vaticano Pio X, dove in circostanze mai chiarite si sarebbero sviluppati rapporti morbosi tra alcuni allievi, l’Istituto Provolo di Verona, il caso di don Mauro Galli della diocesi di Milano e quello di Silverio Mura, il parroco di Ponticelli della diocesi di Napoli spostato in una parrocchia del Nord Italia dal cardinale Crescenzio Sepe.

Per quanto riguarda il primo caso, Zanardi ha dichiarato: «Il presunto abusatore non è mai stato sanzionato e continua a fare il prete a Como. Anzi, all’inizio di quest’anno raccoglieva pure le iscrizioni per gli esercizi spirituali».

Il secondo caso fa riferimento al 2014 quando una delegazione veronese di ex allievi sordi aveva incontrato personalmente Papa Francesco per consegnargli una lettera con dentro i nomi dei 25 sacerdoti presunti pedofili tra questi anche don Nicola Corradi che è attualmente in Argentina agli arresti. «Un prete che non è stato fermato dal Vaticano o dal Papa in base a questa segnalazione – ha sottolineato il fondatore della Rete L’abuso -, ma è stato lasciato alla direzione dell’istituto Antonio Provolo in Sudamerica finchè la magistratura argentina non lo ha arrestato».

«Il terzo caso riguarda il sacerdote Mauro Galli che è stato condannato proprio due settimane fa a sei anni e 4 mesi – ha continuato – Questa vicenda è stata segnalata più volte al Vaticano e al Papa, tanto che esistono le lettere della Congregazione per la Dottrina della Fede che certificano che in Vaticano la cosa era nota. Malgrado questo, papa Francesco nel luglio 2017 invece che punire chi non ha vigilato, ha provveduto a nominare monsignor Mario Delpini arcivescovo di una delle diocesi più grosse d’Europa».

«L’ultimo caso riguarda don Silverio Mura – ha affermato Zanardi – anche qui la vittima ha incontrato il Papa in Vaticano dopo 8 anni che denunciava questo prete. Gli abusi sono accaduti a Napoli. Questo prete lo abbiamo trovato nel febbraio di quest’anno in un paesino del Pavese sotto falso nome. La Chiesa lo ha mandato là anche se dopo essere stato scoperto il prete è di nuovo scomparso».