Truffa delle case vacanze: i preziosi consigli della Polizia Postale

La truffa delle case vacanze ha colpito tanti ignari cittadini, che sono finiti nella trappola dei malfattori che copiano veri annunci di proposte di affitto di alloggi e fingendo di essere i proprietari, ripubblicano l’annuncio su altri siti, tra cui Subito.it. Lo rivela la Polizia Postale di Asti.

Bisogna prestare massima attenzione in questi casi sia al prezzo troppo allettante, sia alla caparra che deve attestarsi al 20% e non al 50%. Poi non bisogna sottovalutare i metodi di pagamento in quanto occorre evitare il sistema delle Postepay, che possono essere intestate a un prestanome occasionale che ha utilizzato false generalità, e preferire Paypal. Quali sono i preziosi consigli della Polizia Postale? Scopriamoli insieme!

Consigli della Polizia Postale:

  • è sempre consigliabile leggere con attenzione le norme contrattuali richiedendo tutte le informazioni necessarie;
  • raccogliere informazioni su colui che propone l’immobile e se possibile telefonare all’ufficio turistico di zona per informazioni sugli immobili in affitto ( prezzi, stagionalità…);
  • chiedere al locatore quanti più dati possibili così da avere una ragionevole certezza dell’identità della persona e della reale esistenza dell’immobile in questione ( verificare i prefissi delle utenze telefoniche fornite che ad esempio non siano prefissi internazionali);
  • non inviare denaro preventivamente piuttosto offrirsi per un incontro di persona volto a visionare l’immobile ed al conseguente pagamento della somma a titolo di caparra. Generalmente di fronte ad un siffatto invito il truffatore sparisce e si rende irreperibile;
  • non inviare documenti personali;
  • scegliere metodi di pagamento sicuri quali Paypal evitando il pagamento su carte prepagate;
  • diffidare di offerte troppo vantaggiose e provenienti dall’estero. Ci deve insospettire inoltre che l’offerta proposta da un soggetto ad esempio di nazionalità spagnola preveda il versamento della somma su un conto avente iban tedesco…verificare eventualmente, tramite database online di verifica IBAN, a quale filiale bancaria risulti associato l’IBAN in modo da fare un controllo incrociato con l’indirizzo del locatore;
  • affidarsi a siti che offrono servizi di feedback come Airbnb, Case Vacanza ecc;
  • effettuare le transazioni direttamente tramite il sito e non attraverso il link;
  • inserire su un motore di ricerca i dati in possesso ( numero di telefono, numero dell’annuncio, numero della carta su cui effettuare il pagamento, ma anche il nome del presunto proprietario) al fine di verificare se vi siano già presenti in rete segnalazioni da parte di soggetti truffati;
  • inserire l’immagine dell’immobile proposto nell’annuncio su google immagini per verificare se la foto sia originale o sia stata prelevata dal web.
Redazione-iGossip