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Belen Rodriguez chiamata in causa dalle lavoratrici Guess che rischiano il licenziamento

Belen Rodriguez è la testimonial mondiale di Guess e uno dei cartelli dell’ultima campagna pubblicitaria è presente anche a Manhattan a New York. Ora però si apprende che i 90 lavoratori, per lo più donne e mamme, rischiano il licenziamento poiché l’azienda avrebbe deciso di delocalizzare le aree prodotto e stile della sua sede fiorentina in Svizzera, precisamente a Lugano. I lavoratori e le lavoratrici dell’azienda toscana hanno chiamato in causa la reginetta dei calendari Belen Rodriguez per solidarizzare e aiutare loro a rendere pubblica la loro situazione lavorativa.

Belen Rodriguez - Foto: Facebook
Belen Rodriguez – Foto: Facebook

Proprio per questo motivo una delle lavoratrici di Guess è intervenuta ieri mattina in diretta radiofonica a Stanza Selvaggia, il programma di M2O condotto da Selvaggia Lucarelli e Fabio De Vivo, per denunciare questa terribile situazione lavorativa.  Sara Pratesi, una delle 90 dipendenti a rischio lavoro della Guess di Firenze, ha dichiarato: “Abbiamo appreso da un comunicato stampa che il nostro posto di lavoro è a rischio. Siamo in 90 e quasi tutte donne e molte di noi anche madri. L’azienda non si è degnata di comunicarci nulla. Nessun dirigente si è sentito in dovere di convocarci. Abbiamo appreso dai giornali di quello che sta accadendo. Da giovedì siamo in agitazione e sciopero permanente. Nemmeno i media ne parlano e né ascoltano la nostra voce”.

Poi ha svelato i contatti telefonici con la conduttrice tv argentina di Pequenos Gigantes. “Abbiamo anche immediatamente scritto e cercato di contattare telefonicamente la nostra nuova testimonial Belen Rodriguez – ha affermato Sara Pratesi – L’abbiamo anche incontrata personalmente nelle nostra sede fiorentina qualche mese fa e ci era sembrata una ragazza dolce e alla mano. A lei non chiediamo che prenda posizione o che comprometta in qualche modo il suo rapporto con i vertici aziendali e né che rinunci al suo contratto milionario. A Belen abbiamo chiesto solo di solidarizzare con noi aiutandoci a rendere pubblica la nostra situazione”. La diva argentina del piccolo schermo non ha però risposto. “Belen non ci ha risposto, forse non le interessa quello che accade a 90 donne dell’azienda che lei rappresenta nel mondo e per i cui prodotti ci mette pubblicamente la faccia – ha continuato Sara – Inoltre l’immagine patinata, sexy e gioiosa  della campagna pubblicitaria di cui lei è testimonial non corrisponde minimamente al dramma che tutte noi stiamo vivendo. Da una ragazza bella, intelligente e soprattutto molto fortunata come lei ci saremmo aspettati quanto meno un cenno, un segnale. Una semplice risposta. Ma non è stato così”.

Ora anche grazie allo spazio concesso da Selvaggia Lucarelli e Fabio De Vivo a Radio M2O, il caso è diventato di pubblico dominio e sul web non si parla d’altro… Noi speriamo in un risvolto positivo per i lavoratori e le lavoratrici italiane di Guess.