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Benzina sempre più cara

La benzina sempre più cara, ma questa volta è colpa delle accise e dell’aumento dell’IVA. Come se non bastasse il caro petrolio, ora ci si mettono anche gli interventi sulle accise per le cose più svariate. L’ultima, in ordine di apparizione, si potrebbe dire, è quella istituita per gli aiuti alle popolazioni danneggiate dall’alluvione in Liguria e Toscana, e su questa nessun italiano potrebbe solo pensare di tirarsi indietro.
Tuttavia nel paniere, ne sono presenti anche altre, che dovrebbero ormai essere eliminate, in quanto non più necessarie. Una su tutte, quella adottata per far fronte all’eccezionale afflusso di profughi  provenienti dal Nord Africa,  e visto che ormai le cause che facevano scappare le persone da quelle regioni si sono  di fatto venute a mancare, questa accisa potrebbe essere anche eliminata.

E cosa dire di Fus, cinema e interventi culturali vari, che ha visto addirittura due interventi pressoché consecutivi sulle accise dei carburanti, il primo ad aprile di quest’anno e il secondo verso fine giugno.
Ormai gli automobilisti sono arrivati ad un punto di saturazione oltre il quale non è più possibile andare, visti anche i continui rincari delle tariffe della RC auto, contro cui il governo non ha preso uno straccio di provvedimento.
Di fatto,  da aprile ad oggi, solo gli interventi sulle accise hanno prodotto un aumento  di 5,8 centesimi al litro per benzina e diesel, senza contare l’aumento dell’Iva  dal 20 al 21%, che non è affatto un aumento trascurabile.

Naturalmente, poi, i prezzi sul territorio variano anche da regione a regione, visto che ciascuna amministrazione regionale applica una sua addizionale sul costo dei carburanti, così come previsto dalla legge, che vede regioni, come la Campania, dove il costo del carburante è  superiore rispetto a tutte le altre regioni.
La cosa lascia alquanto perplessi, visto che si dovrebbe essere tutti figli di una stessa bandiera, ma evidentemente non è così.