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Blu celeste è l’album d’esordio di Blanco: la tracklist

Blu celeste è l’album d’esordio di Blanco che è stato anticipato dall’omonimo singolo, in radio sempre dal 10 settembre 2021. Sono ben 12 le tracce presenti in Blu Celeste. Qualche giorno prima del lancio ufficiale del suo primo progetto discografico, il giovane artista ha scritto su Instagram: “Voglio mettermi a nudo. Liberare le emozioni che per tanto tempo ho tenuto segrete. Manca poco. Vi aspetto qui. Il 10 settembre”.

Blu celeste di Blanco: la tracklist dell’album

  1. Mezz’ora di sole
  2. Notti in bianco
  3. Figli di putt@na
  4. Blu Celeste
  5. Sai Cosa c’è
  6. Paraocchi
  7. Lucciole
  8. Finché non mi seppelliscono
  9. P0rnografia (Bianco Paradiso)
  10. David
  11. Ladro di fiori
  12. Afrodite

Chi è Blanco? Biografia e carriera del rapper

Blanco è il nome d’arte di Riccardo Fabbriconi. E’ nato nel 2003 a Brescia e ha iniziato a pubblicare i suoi primi lavori su Soundcloud intorno al 2020. Questo gli permette di farsi notare e attirare l’attenzione da parte della Island Records. Il successo arriva poco dopo, immediato e totale, facendolo diventare ufficialmente il personaggio e il nuovo talento del 2021.

Notti in bianco è uscita il 23 luglio 2020 e segna ufficialmente il primo successo discografico del giovanissimo rapper, dopo il buon riscontro di Belladonna (Adieu). Il terzo singolo (presente nel suo disco Blu Celeste) è Ladro di fiori. Il 7 gennaio 2021 viene pubblicata “La canzone nostra” singolo di Mace dove collabora insieme a Salmo. E’ ufficialmente il pezzo che gli permette un vero e proprio boom. Il 25 febbraio, insieme a Michelangelo (suo produttore di fiducia) rilascia “Paraocchi“. Poi collabora con Madame per il brano “Tutti muoiono“. In estate e poi sbanca con Mi fai impazzire, che è al primo posto in classifica da settimane. I suoi pezzi sono diversi, chiamiamoli post-trap, post-canzoni, o come si vuole, ma dentro c’è una intenzione lirica, un urlo di intensità che colpisce i sensi e coinvolge la sfera emotiva. “Con tutto il casino che c’è bisogna urlare per farsi sentire – ha dichiarato l’artista a La Repubblica – io non so cantare, urlo e ci metto il cuore. Mi piace così. Mi dicono che sembro sempre incazzato, ma il fatto è che sono riuscito a canalizzare la mia rabbia in qualcosa di positivo che è la musica”.