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Brexit, Londra chiude le porte ai cittadini dell’Unione Europea

Si è parlato tanto di Brexit, ma i suoi effetti non si erano ancora visti. La decisione dei cittadini inglesi doveva essere concretizzata in un progetto organizzato e studiato. Secondo alcune indiscrezioni il 15 marzo 2017 si apriranno i negoziati con Bruxelles sul dietro front di Londra.

Londra chiude le porta ai cittadini UE- foto liberopensiero.eu

E saranno proprio le idi di marzo a consacrare la fine della ‘libertà di movimento’ dei cittadini europei sul suolo inglese. Da quel momento in poi nessun europeo potrà entrare e uscire dal Paese liberamente. Cosa accadrà e come si organizzeranno non è ancora chiaro!

I cittadini europei saranno fermati alla frontiera per sapere se hanno un contratto di lavoro? Gli studenti europei potranno continuare studiare nelle università del regno? I residenti europei in Inghilterra dovranno dimostrare il loro status ogni volta che ritornano dal continente?

La Brexit si sta trasformando in una ricetta per il caos. La Scozia ha intenzione di indire un nuovo referendum sull’indipendenza, una decisione che potrebbe condurre verso una vera e propria crisi costituzionale e allo sfaldamento di fatto del Regno Unito.

Il tentativo di sovranità della Scozia sta riaccendendo le istanze secessioniste di altre quattro regioni del Regno Unito. L’Irlanda, che come la Scozia aveva espresso il suo sì all’Europa, si appresta a sollevarsi sotto le parole di Gerry Adams, presidente del movimento indipendentista irlandese Sinn Fein:“La Brexit è un atto ostile che mette a rischio la pace nell’Ulster perché ricrea fra Irlanda e Irlanda del Nord un confine già abolito”.

Il profilo di questo storico divorzio, con tutti i suoi problemi inizia a delineare una situazione confusa e difficile. La Brexit rischia di spingere il Regno Unito fuori dal mercato comune e dall’unione doganale. Che Londra si stia trasformando in un gigante dai piedi di argilla?