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Bruce Springsteen annulla concerto per protesta contro le discriminazioni gay

Bruce Springsteen è uno dei mostri sacri della musica contemporanea internazionale. Soprannominato The Boss, il 66enne cantautore e chitarrista statunitense ha scelto con grande coraggio e onestà intellettuale di protestare contro lo Stato del North Carolina, che obbliga le persone transgender ad usare anche nelle scuole solo i bagni pubblici che corrispondono al sesso registrato alla nascita, annullando il concerto previsto al Coliseum di Greensboro. La svolta gay e a favore dei diritti lgbt del celebre e geniale cantante rock americano è stata annunciata sul suo sito internet.

Bruce Springsteen - Foto: Facebook
Bruce Springsteen – Foto: Facebook

“Alcune cose sono più importanti di un concerto rock – ha scritto Bruce Springsteen sul suo sito web – Come la lotta ai pregiudizi e all’intolleranza. Sento che è il momento per me e la mia band di mostrare solidarietà a chi combatte per la libertà – ha continuato – e per questo, scusandoci con i nostri fan, abbiamo deciso di cancellare il concerto in programma per il 10/4 perché è in atto un tentativo di rovesciare i progressi compiuti in America sul fronte dei diritti umani e civili da parte chi questi progressi non li accetta. E questa decisione è il mezzo più forte che ho per far sentire la mia voce”.

Una protesta davvero eclatante, importante e molto significativa. Una lezione magistrale del Boss della musica rock mondiale all’ottusa, retrograda e ridicola classe politica del North Carolina!