Caso Denise Pipitone, Piera Maggio: “Ci sono stati alcuni che invece di aiutare non favorivano le indagini”

Caso Denise Pipitone, ultime news. Dopo il caso mediatico di Olesya Rostova, che ha scatenato anche un vespaio di polemiche e reazioni in Italia per il modo di fare spettacolo e trash della tv russa su una situazione così drammatica, la madre coraggio Piera Maggio non molla e continua a cercare sua figlia. Ha rivelato che ci sono stati incompetenti ma anche alcuni che invece di aiutare non favorivano le indagini.

“Su questa storia di Olesya vorrei mettere un punto. Al di là di alcune polemiche questa verifica andava fatta, senza remore. Ci sono state in questi anni segnalazioni meno meritevoli di verifica, qui per alcune analogie e per altri motivi la verifica andava fatta. Ovviamente il metodo che i russi pretendevano io non lo avrei accettato: loro il DNA di Olesya lo avevano, ma io sarei dovuta andare in quella trasmissione a fare quel teatrino e non mi sarei mai prestata a questo”, ha dichiarato Piera Maggio al programma tv di Raitre Chi l’ha visto?.

La mamma di Denise Pipitone, scomparsa a Mazara del Vallo il 1 settembre 2004, ha sottolineato: “L’unico metodo per accelerare i tempi era chiedere il gruppo sanguigno che serviva per evitare lo step successivo. Frazzitta è stato bravissimo perché ci ha speso nottate per fare questo. Perché non si è subito proceduto a dare subito tutto alla Procura? Perché sarebbero passati mesi e io non potevo aspettare, a me interessava sapere se era mia figlia o meno, se la ragazza ci marcia su o meno a noi poco ci importa. Si è parlato molto dell’embargo, io l’ho saputo nell’immediatezza, appena è stato comunicato al mio legale”.

Piera Maggio però non demorde: “Quello che sta succedendo in questi giorni, mai come in questo momento, è forte ed è sentito, tutti stanno cercando di aiutarci, io ho fatto appello a tutti per diffondere la scheda di Denise. Noi non molliamo perché vogliamo la verità, volgiamo giustizia ma soprattutto non ho mai perso la speranza di abbracciare Denise, che è sempre viva e con noi. Ci sono persone che ci hanno messo anima e cuore per far sì che Denise tornasse a casa, altri incompetenti e altri che invece di aiutare non favorivano le indagini”.